Pusher inseguito e fermato in stazione: aveva con sé sostanze stupefacenti

Il caso È il primo risultato della campagna di sicurezza stabilita in un incontro con le ferrovie. Vanossi: «Saranno chiuse le fontanelle e ci sarà un vigilantes nelle ore di punta dei pendolari»

Pusher inseguito e fermato in stazione: aveva con sé sostanze stupefacenti
Uno dei controlli che vengono effettuati periodicamente dalle forze dell’ordine
(Foto di archivio)

Inseguimento in zona stazione, arrestato ieri mattina un presunto spacciatore extracomunitario. Una scena non propriamente inedita, in una delle zone ritenute più a rischio sul fronte dello spaccio di droga.

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Mattinata agitata, quella di ieri, cominciata con i carabinieri di Lurago d’Erba e la polizia locale di Merone che hanno svolto un sopralluogo nell’area. Il comandante della polizia locale del paese Mattia Capparelli ha inseguito e catturato uno spacciatore, trovato in possesso di sostanze stupefacenti.

L’emergenza

L’intervento segue l’incontro chiesto dal sindaco di Merone Giovanni Vanossi ed al quale hanno partecipato il sindaco di Monguzzo Marisa Cesana, la polizia locale, i carabinieri e Ferrovie Nord. Tra le decisioni prese, appunto, quella di intensificare i controlli e le stesse ferrovie si sono dette disponibili anche a mettere a disposizione un vigilante in alcune ore del giorno, quelle più frequentate dai pendolari.

«Ringrazio e mi complimento con i carabinieri di Lurago d’Erba, con il maresciallo Giuseppe Cunsolo e con il nostro vigile Mattia Capparelli per l’intervento di ieri mattina – spiega il sindaco, Giovanni Vanossi - Durante un controllo, con la presenza di carabinieri e polizia locale, è stato individuato uno spacciatore che si è dato alla fuga dalla stazione verso i boschi, il malvivente è stato inseguito e fermato dal nostro vigile. Dopo l’arresto oggi ci sarà il processo, visto che aveva addosso della droga».

Sul tappeto da tempo

Il sindaco spiega come si è arrivati all’arresto, anche appunto tenendo alta l’attenzione sulla stazione: «La scorsa settimana si è tenuto il tavolo con la presenza delle forze dell’ordine, delle ferrovie e del sindaco di Monguzzo. In quell’occasione si è deciso di intensificare i controlli nell’area della stazione e dei boschi e proprio da uno dei controlli nasce questo arresto».

In realtà sono diverse le indicazioni sulla futura gestione del problema dello spaccio tra Merone e Monguzzo, della presenza di consumatori o spacciatori nella zona. Da anni si cerca una soluzione e dopo aver rimosso le casupole nei boschi che erano utilizzate dagli spacciatori e fatto una pulizia della vegetazione sembrava si fossero fatti dei passi avanti.

Poi proprio in queste pagine il sindaco di Merone Vanossi era tornato a parlare della presenza di spacciatori e consumatori, chiedendo d’intervenire il prima possibile: «Il tavolo della scorsa settimana ha messo le basi per altre azioni, per esempio le Ferrovie Nord si sono dette disponibili ad inviare un vigilante e garantirne la presenza negli orari d’arrivo dei treni con i pendolari. Noi naturalmente continueremo con i controlli della polizia locale e anche i carabinieri hanno confermato faranno diversi passaggi. Abbiamo chiesto anche a ferrovie di chiudere le fontanelle in cui i consumatori di sostanze stupefacenti si preparavano la dose, lasciando spesso delle siringhe attorno. Ci siamo poi accordati su una maggiore sorveglianza anche attraverso le videocamere presenti. Ora stiamo portando avanti questi punti decisi».

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