Sormano, su e giù dalla Colma in bici  In 15 ore consecutive “scala” l’Everest
Matteo Molteni impegnato nel suo ”Everesting” alla Colma di Sormano

Sormano, su e giù dalla Colma in bici

In 15 ore consecutive “scala” l’Everest

L’impresa di Matteo Molteni, 30 anni, geometra di Lurago d’Erba

Un sogno accarezzato e soprattutto preparato per tre anni che, con tanto sforzo fisico, è diventato realtà. Il luraghese Matteo Molteni, 30 anni, geometra e cicloamatore, ha portato a compimento l’ “Everesting” alla Colma di Sormano. Di cosa si tratta? Di una vera e propria sfida contro se stessi e i propri limiti per raggiungere lo stesso dislivello dell’Everest, il monte più alto del Mondo con i suoi 8.848 metri. Una faticaccia per Molteni, che è salito continuativamente per 15 volte alla Colma di notte e di giorno, coprendo un dislivello di 9mila metri (addirittura di più dell’Everest). La sfida, accompagnato dall’appassionato e amico erbese, Mirko Biffi, è stata veramente epica. Poco meno di 16 ore ininterrottamente in sella alla bici: solo brevissime pause rifornimento per sostenere lo sforzo fisico. Una salita dopo l’altra, con la fatica che si fa sentire a ogni chilometro e a ogni cambio di pendenza. In totale l’amatore luraghese ha coperto la distanza di 288 chilometri.Molteni ha fatto tutto in salita. È riuscito veramente a salire in vetta al suo Everest. «È stata una follia in sella alla bici: una pazzia fortemente voluta e ovviamente preparata per mesi e anni – commenta – Lavoro in uno studio di architettura ad Anzano del Parco: riuscire a compiere questa sfida ha richiesto anni e anni di allenamento. Finito il lavoro, sono sempre in sella alla bici, così come il sabato e le domeniche. Sono sempre stato appassionato a livello amatoriale di bici e mi alleno costantemente e duramente da almeno otto anni». Molteni ricorda anche gli amici e i colleghi, appassionati come lui, che sono stati dei veri e propri motivatori: Eros Corti, Daniele Molteni, Davide Scagno, Francesco Giusti e Jordan Fumagalli. «Devo dire che in sella c’era io e con me Biffi, ma l’impresa è riuscita anche per il sostegno costante di tutti questi miei amici che mi hanno motivato – sottolinea il luraghese – Solo brevissime pause rifornimento per una crostatina e qualcosa per poter proseguire. Ci tenevo tantissimo e ce l’ho fatta. Il messaggio che voglio lanciare a tutti, a livello generale, è questo: non arrendetevi mai, tenete duro e riuscirete a raggiungere i vostri obiettivi».

(Simone Rotunno)


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