Sottopasso, altro progetto a Erba  «È meno invasivo del cavalcavia»
Il punto dove dovrebbe iniziare il sottopasso unico sotto la ferrovia (Foto by Stefano Bartesaghi)

Sottopasso, altro progetto a Erba

«È meno invasivo del cavalcavia»

L’architetto Farano con le opposizioni presenta un’idea alternativa per corso 25 Aprile. Addio al doppio tunnel: con un unico scavo si garantirebbe il passaggio dei pedoni e delle auto

Arriva dai gruppi di minoranza l’ultima proposta per tagliare le code al passaggio a livello di corso 25 Aprile. Questa volta l’architetto Paolo Farano - insieme alla collega Anna Proserpio di “Erba prima di tutto” e ai consiglieri di “Fratelli d’Italia” Claudio Ghislanzoni e Luisella Ciceri - ha immaginato un singolo sottopasso carrabile e pedonale in corrispondenza del passaggio a livello.

Un’opera meno impattante rispetto al progetto di un sovrappasso che è stato proposto nei mesi scorsi dai tecnici di Ferrovienord al sindaco Veronica Airoldi. L’idea è emersa lunedì nel corso della conferenza dei capigruppo. Artefice del progetto è Farano, l’architetto che negli anni passati (da assessore e consigliere del sindaco Marcella Tili) aveva abbozzato due sottopassaggi distinti. Il bozzetto parla da solo: si tratterebbe di realizzare un singolo scavo per far passare auto e pedoni in corrispondenza dell’attuale passaggio a livello.

«Il progetto comprende lo spostamento dell’area deposito materiali di Ferrovienord da corso 25 Aprile a via Zappa» spiega Farano.

«Per le auto provenienti da via Mazzini di fatto non cambierebbe nulla, l’unico limite sarebbe per i bus e i mezzi pesanti: bisognerebbe imporre un percorso alternativo». E i costi? «In passato per il solo sottopasso pedonale erano stati stimati 2,6 milioni di euro - dice Farano - quindi credo sia possibile fare tutto (compreso lo spostamento del deposito di Ferrovienord) restando nei quattro milioni di euro stanziati dalla Regione».

IL PROGETTO SUL GIORNALE IN EDICOLA MERCOLEDI’ 19 FEBBRAIO


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