Como a Pagani:
è scontro salvezza

La Paganese e gli azzurrisono insieme all’ultimo posto, con otto punti. Gli avversari, prima di questo turno, Viareggio e Sorrento sono a 11. Vincere significherebbe comunque restare attaccati al gruppo della zona play out, lasciandosi a distanza l’ultimo posto. Ma è anche importantissimo evitare di perdere

COMO Scontro difficile, scontro pericoloso. E pure scontro inedito, dunque pieno di tante incognite. In quella miscela incredibile di situazioni che è stata la storia del Como degli ultimi anni, in alto e in basso, ne arriva un’altra che sembra sceneggiata a tavolino tanto si confà ai destini di questa squadra. A Pagani, tutt’altro che amena località in provincia di Salerno, in uno stadio che nel suo nome  - Marcello Torre, vittima della camorra - evoca la difficoltà e il male principale di quelle zone così belle ma così piene di difficoltà quotidiane e situazioni che da queste parti più o meno ci sfiorano appena, arriva il Como a giocarsi una partita che oggi come oggi senza problemi possiamo definire tra le più importanti, se non decisive, del suo campionato.  Lì, tra Napoli e Salerno, il Como oggi deve riuscire a tirare fuori il meglio, tecnicamente ma ancor più agonisticamente, per non rischiare davvero di perdere i contatti con tutti. E restare inesorabilmente solo sul fondo, con una montagna davanti da scalare. Meglio vincere, ovvio, se è possibile. Paganese e Como sono insieme all’ultimo posto, con otto punti. L’avversario più vicino, anzi gli avversari, prima di questo turno sono a 11, Viareggio e Sorrento. Vincere significherebbe comunque restare attaccati al gruppo della zona play out, lasciandosi a distanza l’ultimo posto. Ma è anche importantissimo evitare di perdere. Per il discorso contrario. Perchè in questa scalata è meglio comunque avere un compagno di cordata, a cui eventualmente camminando camminando, domenica dopo domenica, si può anche dare una spallata e buttarlo giù.

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