Sabato 12 Dicembre 2009

Muore vigilessa di 38 anni
Era la mamma di tre bimbi

COMO «Aveva una passione immensa per il nostro mestiere. Voleva a tutti i costi diventare agente ed era felicissima di aver raggiunto il suo obiettivo. E adesso…». Il comandante della Polizia locale di Como, Vincenzo Graziani, non riesce a farsene una ragione. Ma tutti i vigili comaschi sono sotto shock dopo aver appreso la notizia della morte della loro collega Sara Bozzetti, che se ne è andata ieri, a soli 38 anni. L’hanno saputo alle 18 ed subito è iniziato un mestissimo pellegrinaggio verso la casa di Sagnino in cui la giovane donna abitava con il marito e tre figli, tutti piccolissimi; il minore ha soltanto due anni. Sara Bozzetti lavorava nella segreteria del comando ed era considerata una delle “anziane” del gruppo, avendo iniziato la carriera molto tempo fa. Scoperta la malattia, un tumore al seno, circa un anno fa era stata costretta a lasciare l’ufficio: «Sapevamo tutti che tipo di patologia l’aveva colpita - spiega Graziani - ma allo stesso tempo eravamo convinti che sarebbe guarita, ormai nella maggior parte dei casi si riesce a vincere questo male». Invece, le cose sono andate diversamente. E il numero uno dei vigili comaschi può soltanto aprire il libro dei ricordi, trattenendo a stento la commozione: «So che in passato aveva lavorato in altri settori, ma il suo sogno era sempre stato quello di diventare agente - spiega - Ben presto ce l’aveva fatta, salendo poi tutti i vari gradini della carriera, fino ad arrivare all’importante incarico nella segreteria del comando». Tutti i colleghi ne sottolineano in particolare una caratteristica: «Non potremo dimenticare - dicono - la sua passione per questo lavoro. Spesso restava al comando ben oltre l’orario stabilito, di sera. La sua etica del lavoro era d’esempio per tutti».
Nel tardo pomeriggio di ieri gli uomini della Polizia locale sono precipitati nello sconforto, di fronte alla notizia della tragedia: «Siamo sconvolti, bloccati - riferisce Graziani - Tutti hanno voluto raggiungere subito l’abitazione di Sara per portare una parola di conforto ai familiari. In questo momento pensiamo soprattutto a quei tre bambini, tutti piccoli. Lo ripeto, eravamo sicuri che ce l’avrebbe fatta - aggiunge - Proprio per questo, se possibile, lo shock è ancora più forte. Oggi la scienza fa prodigi, ma questa volta non è andata così. Guardi, non so cos’altro dire. Aspettiamo di conoscere la data dei funerali. Aveva solo 38 anni…».
Mi.Sa.

f.angelini

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