Giovedì 11 Febbraio 2010

Paratie, nella "stanza dei bottoni"
torna a sorpresa Caradonna

COMO Fulvio Caradonna torna in sella a sorpresa. E proprio dove meno te lo aspetti. La comunicazione non è ancora ufficiale, ma la fonte (ufficiosa) è autorevole. Per l'ex vicesindaco è pronto un posto nel Consiglio di gestione di Infrastrutture Lombarde Spa, società di capitali interamente partecipata dalla Regione Lombardia costituita nel 2003 «allo scopo di coordinare la realizzazione di nuovi progetti infrastrutturali in attuazione al “Piano straordinario per lo sviluppo delle infrastrutture lombarde 2002/2010”, nonché di gestire e valorizzare il patrimonio regionale». E la notizia dov'è? Risiede nel fatto che proprio Infrastrutture - che già sta realizzando il nuovo Sant'Anna - è stata chiamata da Roberto Formigoni a "commissariare" il Comune all'indomani del caso del muro sul lungolago, che portò alle dimissioni dello stesso Caradonna. E se proprio il termine "commissariare" non piace, si può dire che la società regionale guidata da Giovanni Bozzetti (presidente) e Antonio Rognoni (direttore generale) è stata identificata dal governatore come soggetto destinato a far da garante sull'opera. Nella deliberazione della Giunta regionale del 3 febbraio ("determinazioni in merito alle opere di difesa dalle esondazioni del lago"), infatti, oltre a identificare il capitolo di bilancio per un ulteriore stanziamento di 2,1 milioni da destinare al cantiere delle paratie e di 500mila euro per l'attuazione del concorso di idee, affida a Infrastrutture «l'incarico di supporto tecnico in fase di studio e verifica della soluzione progettuale, nonché per l'indizione e la gestione del concorso di idee per lo sviluppo delle linee di valorizzazione architettonica, paesaggistica e urbana del lungolago di Como, ivi compreso l'assetto superficiale e di arredo urbano definitivo del comparto». Insomma, per espressa volontà di Formigoni, oltre alla gestione diretta del concorso di idee Infrastrutture avrà anche una supervisione complessiva sulla realizzazione del progetto del nuovo lungolago. E ora Caradonna, uscito dalla partita dopo le dimissioni dalla giunta Bruni (di cui era vicesindaco e assessore alle Grandi opere), rientra nella "stanza dei bottoni" con un posto nel Comitato di gestione (equivalente al Consiglio di amministrazione) di Infrastrutture al posto del pavese Guido Della Frera. Il diretto interessato, ieri, non ha confermato né smentito: «Non ne so nulla, lo apprendo dalla stampa. Domani verificherò».
Emilio Frigerio

a.cavalcanti

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