Sabato 13 Febbraio 2010

Il pensionato non ci casca
Truffatore a mani vuote

È sempre emergenza truffe in città. L'ultima vittima un pensionato ottantenne di Como che, di fronte agli sportelli Carige di via Milano, si è visto avvicinare da uno sconosciuto che sosteneva di essere amico del figlio. Solito copione: un intreccio di parole riversate a cascata sullo sconcerto dell'interlocutore tempestato di domande, di riferimenti vaghi e apparentemente circostanziati, di artifici verbali mandati a memoria per intontire chi ascolta. L'uomo, in questo caso, sosteneva di essere amico del figlio del pensionato, il quale però non ha mai perso il controllo della situazione, riuscendo a mantenere quel minimo di lucidità che alla fine lo ha salvato: «Mi sono insospettito subito - ha raccontato poi agli agenti delle volanti intervenuti in suo soccorso - Mi sono insospettito perché mentre mi parlava intercalava nel discorso domande che in realtà dimostravano il contrario, e cioè che mio figlio non l'aveva mai visto». Il truffatore di turno puntava molto in alto: chiedeva addirittura 7500 euro, da incassarsi proprio per conto del figlio che, diceva, «gli aveva affidato l'incarico di raggiungere papà e di farsi pagare». La truffa è riuscita solo parzialmente. Continua il pensionato: «Ho cercato di temporeggiare per chiedere aiuto finché quello mi ha invitato a telefonare a mio figlio per chiedergli conferma di quel che diceva. Ma quando ho estratto il cellulare, me lo ha strappato di mano ed è fuggito». È soltanto allora che il pensionato riesce a chiedere aiuto. Ai poliziotti, che in un attimo arrivano in via Milano, fornisce una descrizione del fuggitivo, allontanatosi correndo con il telefonino in mano fino a un'auto scura che lo attendeva a qualche metro di distanza.
La volante l'ha cercata a lungo, senza però riuscire a rintracciarla. La denuncia del pensionato comasco è stata inviata anche alla squadra mobile della questura di Como, che dovrebbe ora avviare qualche accertamento più approfondito, specie alla luce del fatto che episodi di questo genere, nelle ultime settimane, si stiano ripetendo con una frequenza sempre più preoccupante. L'invito, per tutti, è sempre lo stesso:non fidarsi di nessuno, né al citofono di casa né in mezzo alla strada.

p.moretti

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