Una cittadella del commercio
al posto del mercato coperto
Un ortolano storico, che porta avanti un'azienda fondata nel 1892 ed ora se ne deve andare, dal padiglione dei grossisti: con un investimento da 1,8 milioni di euro, finanziamenti regionali, il Comune intende trasformare la struttura in una «cittadella del commercio». Ecco alcuni pareri
«Una svolta - chiede Pietro Santamaria - solidarietà a Bianchi, ma il problema è che qui bisogna rifare tutto nuovo. Sono strutture troppo vecchie, ogni tanto ci mettono una pezza, ma le esigenze della società cambiano, la gente va dove è comoda, qualità e prezzo sono due elementi e ci vuole il terzo, la comodità». Gli operatori dicono che qui ci sarebbero tutti i presupposti per unire tradizione ed innovazione e il Comune fa sapere che Bianchi era informato da tempo sulla necessità di spostamento e che il progetto è stato concordato con le associazioni di categoria. Ma Bianchi Giuseppe, classe 1932, dice: «Qui c'è tutta la mia vita».
Maria Castelli
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