L'aumento delle pensioni?
E' una tazzina di caffè
Finisce il mese di febbraio e per 180.000 pensioni comasche finisce anche il prelievo per conguaglio. È durato due mesi, gli importi restituiti dai pensionati all'Inps sono minimi, ma intanto sono stati restituiti e ciò non è bello. È successo infatti che per il 2009, l'aumento delle pensioni, legato all'aumento del costo della vita, doveva essere del 3,3 per cento, secondo le previsioni...
Lettura 2 min.Cambia per il 2010? Lo annuncia l'Inps stessa: l'aumento per l'adeguamento al previsto costo della vita è pari allo 0,7%. Un aumento sul quale i sindacati e, in particolare la Cgil, a Como hanno già protestato: su una pensione media comasca da 700 euro, equivale al costo di un caffè. E se l'inflazione, quest'anno, dovesse rialzare la testa? Sarà perequata, conguagliata, cioè ripagata l'anno prossimo. L'anno scorso, ha anticipato l'Inps. Quest'anno, potrebbero anticipare i pensionati. Si concederanno due caffè o il caffè e il giornale, l'anno prossimo. Ma la faccenda è seria, rappresenta infatti la cornice delle difficoltà di vivere per gli anziani e anche un monito: i contributi previdenziali vanno pagati, per ritrovarseli in vecchiaia, come suggeriscono gli esperti. Infatti, sempre più famiglie, come regalo di laurea, riscattano subito gli anni di studi universitari per i figli. E' conveniente, è un salvadanaio, è deducibile dal reddito dei genitori, qualora il figlio sia incapiente e a loro carico. A 25 - 26 anni, hanno già qualche briciola da parte. Chissà se la ritroveranno nel 2050.
M. Cast.
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