Lunedì 01 Marzo 2010

L'aumento delle pensioni?
E' una tazzina di caffè

COMO Finisce il mese di febbraio e per 180.000 pensioni comasche finisce anche il prelievo per conguaglio. È durato due mesi, gli importi restituiti dai pensionati all'Inps sono minimi, ma intanto sono stati restituiti e ciò non è bello. È successo infatti che per il 2009, l'aumento delle pensioni, legato all'aumento del costo della vita, doveva essere del 3,3 per cento, secondo le previsioni. In realtà. «La perequazione automatica applicata con l'aliquota del 3,3%, è stata accertata nella misura definitiva del 3,2%», spiega lo stesso istituto di previdenza in una lettera inviata a tutti i titolari di pensione, tutti i tipi di pensione. La differenza, tra la perequazione automatica provvisoria e quella definitiva per l'anno 2009, costituisce il  «conguaglio pensione da rinnovo», dice sempre la lettera dell'Inps, che annuncia il «recupero della differenza tra la perequazione automatica provvisoria e quella definitiva entro le prime due rate di pensione dell'anno 2010». Come dire che i pensionati hanno restituito all'Inps ciò che hanno percepito in più e non è mai successo. Pochi euro? È tutto in proporzione. Per esempio, su una pensione lorda di 460,97 euro, il conguaglio è di 3,16 euro: non si muore e non si vive per 3,16 euro, ma l'impressione riportata dai pensionati non è positiva. «Si è sbagliato l'Inps e perché dovremmo pagare noi?», è la domanda. Non s'è sbagliato, è la norma che parla di aggiustamenti fra previsioni e realtà. La crisi ha sconvolto tutto, previsioni sull'aumento del costo della vita comprese, ma va detto che l'Inps riconosce sempre ed addirittura in automatico quando si sbaglia perché ha erogato meno del dovuto. Così quando ha erogato di più. Come dire, il sistema di controlli interni funziona. E se il pensionato si trova la pensione netta di gran lunga inferiore al lordo, la "colpa" è delle imposte applicate. Intanto, c'è sempre un contributo ex Onpi (ente nazionale per l'infanzia) che è di 0,01 euro, poi la quota Irpef, le addizionali regionali e comunali e sulla pensione integrata al minimo, esemplificata sopra, la trattenuta per l'addizionale regionale è pari a 3,89 euro. Totale trattenute mensili su una pensione da 460,97 euro: 75 euro.
Cambia per il 2010? Lo annuncia l'Inps stessa: l'aumento per l'adeguamento al previsto costo della vita è pari allo 0,7%.  Un aumento sul quale i sindacati e, in particolare la Cgil, a Como hanno già protestato: su una pensione media comasca da 700 euro, equivale al costo di un caffè. E se l'inflazione, quest'anno, dovesse rialzare la testa? Sarà perequata, conguagliata, cioè ripagata l'anno prossimo. L'anno scorso, ha anticipato l'Inps. Quest'anno, potrebbero anticipare i pensionati. Si concederanno due caffè o il caffè e il giornale, l'anno prossimo. Ma la faccenda è seria, rappresenta infatti la cornice delle difficoltà di vivere per gli anziani e anche un monito: i contributi previdenziali vanno pagati, per ritrovarseli in vecchiaia, come suggeriscono gli esperti. Infatti, sempre più famiglie, come regalo di laurea, riscattano subito gli anni di studi universitari per i figli. E' conveniente, è un salvadanaio, è deducibile dal reddito dei genitori, qualora il figlio sia incapiente e a loro carico. A 25 - 26 anni, hanno già qualche briciola da parte. Chissà se la ritroveranno nel 2050.
M. Cast.

a.cavalcanti

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