Lunedì 01 Marzo 2010

Insieme per un calcio
a razzismo e povertà

COMO Il calcio per unire e superare le diffidenze. In campo la Questura di Como e l'associazione Il Sole, che sfideranno le comunità di migranti di Burkina Faso, Ghana, Costa D'Avorio, Senegal, Angola e Turchia nel primo torneo interculturale “Un campo di culture”. Organizzata dalle associazioni Il Sole e Burkinabè di Como, in collaborazione con Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Questura e Lariosport, la manifestazione è in programma il 6 e 7 marzo sul campo “a sette” dell'oratorio di Albate, in via Sant'Antonino. E promette spettacolo. «L'obiettivo è annullare le diversità e le discriminazioni - ha detto Francesca Pozzi, responsabile de Il Sole - Il fatto curioso è che le comunità coinvolte, da tempo si sfidano tutte le settimane organizzando tornei e partite di cui non resta traccia. Ora le vedremo tutte a Como».
La manifestazione rientra nel progetto di cooperazione allo sviluppo finanziato da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo denominato “Progetto integrato di lotta contro la povertà nei villaggi di Sahongo e Tangesiga - Burkina Faso” e sarà preceduta, venerdì alle 17, dal seminario in biblioteca sul tema “Cooperazione Internazionale e immigrazione: due aspetti della stessa medaglia - Il valore della Solidarietà Internazionale”. Sarà un momento di scambio e riflessione sul fenomeno immigrazione, con tutte le sfumature che prevede, dalle leggi e regole di entrata nel nostro Paese alle forme di tutela attuabili, a cui interverranno Daniela Di Lascio (dirigente Ufficio Immigrazione Questura di Como), Ezia Molinari (assessore Servizi Sociali), Raymond Parè (presidente Burkinabè), Vittorio Villa (direttore Il Sole) e Francesca Moratti (gruppo Aleimar di Melzo). Poi, tutti in campo. Il torneo scatterà sabato alle 14 e si concluderà domenica alle 18.30. A seguire premiazioni e rinfresco. Ovviamente, tutti insieme.
Luca Pinotti

a.cavalcanti

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