Martedì 09 Marzo 2010

L'allarme mafia a Como
approda in Parlamento

COMO «Una mafia, quella del Nord e quella comasca, in particolare, in giacca e cravatta. Una mafia dal taglio imprenditoriale, che non si manifesta con sparatorie, omicidi ed atti cruenti, ma che opera in modo invisibile e camaleontico»: è un passo della relazione che il deputato comasco della Lega, Nicola Molteni, ha presentato ieri a Roma, nel corso dell'incontro tra la Commissione Giustizia e il Governo. L'intervento di Molteni sembra sviluppare i contenuti del convegno di venerdì scorso, organizzato dalla Cisl, dal Siulp, il sindacato di Polizia Cisl, “Uniti contro le mafie” che ha visto importanti contributi sull'espansione e le modalità d'azione della “Piovra” dalle nostre parti. In realtà, il deputato leghista sta lavorando da tempo sul tema e ha offerto il proprio apporto sul decreto legge n.4 del 2010 che istituisce l'”Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”. La perdita dei patrimoni accumulati con i profitti illegali rappresenta la pena accessoria e forse la più temuta: «Già nel Pacchetto Sicurezza – ricorda Molteni – abbiamo inserito norme che consentono di colpire la mafia nei soldi, separando il destino del mafioso dal destino del suo patrimonio che passa alla disponibilità pubblica, agli enti locali, alle associazioni». Un provvedimento che suona come beffa per chi ha colpito le persone e le istituzioni e che potrebbe essere applicato ancora sul nostro territorio, dove sono già stati confiscati beni alla criminalità organizzata. E Molteni ha ricordato ieri che:«La terra dalla quale provengo, ovvero la ricca Brianza, il territorio di Como e provincia, zona di confine e di transito verso la Svizzera é più facilmente  permeabile dall'infiltrazione mafiosa, una realtà sempre più triste e sempre più grave». La posizione di Molteni va di pari passo con quella del senatore comasco della Lega, Armando Valli, Mandell, che già aveva sollecitato un'attenzione particolare per il nostro territorio, a ridosso del confine, corridoio di passaggio di soldi sporchi, provenienti da attività illecite e ripuliti con l'aggressione ad un'economia sana, che produce da sé la ricchezza. Valli ha sollecitato una riunione a Como della commissione antimafia.

f.angelini

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