Martedì 16 Marzo 2010

Anche a Como i fondi
per le aree sottoutlizzate

COMO«Como è un'area sottoutilizzata, lo sapeva?». L'intervistato sgrana gli occhi, si fa ripetere la domanda e poi se ne va, scocciato. Forse pensa a uno scherzo. «Guardi, non mi interessa», risponde un altro, quasi offeso. «Sottoutilizzata? Ma se siamo una delle città più ricche d'Italia…», reagisce un signore di mezza età. A interpellare i comaschi in piazza Cavour è un giornalista del programma di Rai Tre «Report». Le immagini sono andate in onda domenica sera, all'inizio dell'ennesima inchiesta curata dalla squadra di Milena Gabanelli. Il Lario torna in prima serata, ma non c'entra Clooney e nemmeno il muro sul lungolago: sotto la lente di ingrandimento questa volta finisce un pacchetto di milioni piovuti sul territorio e destinati alla Navigazione per «l'adeguamento della flotta». Cosa c'è di strano? Semplice: le risorse assegnate a Como sono state ricavate dal «Fas», il fondo per le aree sottoutilizzate, che dovrebbe servire in teoria ad aiutare le zone meno sviluppate del Paese. Ed ecco spiegato il motivo delle domande rivolte ai comaschi dai giornalisti Rai. Interrogativi (ironici) di questo tenore: «Come si vive in un'area sottoutilizzata?». E nessuno degli intervistati, ovviamente, ha mai sentito parlare di Fas: «Io so che cos'è il fax, al massimo...». Resta il fatto che ben dodici milioni sono stati prelevati da questo capitolo e destinati alla «Gestione governativa navigazione», che garantisce il servizio sui laghi Maggiore, Garda e di Como. «Non dovete chiedere a me - taglia corto il direttore generale dell'ente Oscar Calaprice - perché sono stati usati proprio quei soldi». Per svelare l'arcano in effetti bisogna tornare al 12 ottobre scorso, quando sulla Gazzetta ufficiale compare una delibera del Cipe (il comitato interministeriale per la programmazione economica) datata 26 giugno 2009. Titolo: «Assegnazione dell'importo di 12 milioni di euro per il finanziamento di interventi concernenti il trasporto lacuale nei laghi Maggiore, Garda e Como». La premessa ricorda che i Fondi per le aree sottoutilizzate sono stati istituiti dalla finanziaria 2003 per interventi aggiuntivi «rivolti al riequilibrio economico e sociale fra aree del Paese» e devono essere gestiti dal ministero dello Sviluppo economico. Allora Como viene davvero considerata una di queste zone da “rianimare”? Non proprio. Un decreto legge del 2008, infatti, ha autorizzato il Cipe ad assegnare una quota delle risorse Fas a interventi di carattere infrastrutturale («Fondo infrastrutture»), «in considerazione della eccezionale crisi economica e della conseguente necessità di riprogrammare l'utilizzo delle risorse disponibili». I soldi per il Lario, quindi, sono stati prelevati dal Fas ma arrivano, formalmente, dal «Fondo infrastrutture».

f.angelini

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