Martedì 16 Marzo 2010

Rifiuti: slitta la "rivoluzione"
E la tassa non aumenta

COMO Sforzandosi di vedere il bicchiere mezzo pieno, le notizia potrebbe suonare così: l'annunciato aumento della tassa sui rifiuti è sparito. Peccato ci sia il rovescio della medaglia: l'incremento non scatta, ma non partono nemmeno le tante novità destinate a migliorare il servizio. L'appalto da oltre 80 milioni di euro, come noto, non è stato assegnato, poiché l'unica azienda che aveva presentato un'offerta (Econord, che già oggi gestisce il servizio e avrebbe voluto farlo anche per i prossimi sette anni) era rimasta al di sotto del punteggio minimo richiesto dal capitolato di gara. Dopo le polemiche sui requisiti necessari per poter partecipare alla gara, nelle ultime settimane si erano scatenate quelle legate all'esito della procedura, che si è conclusa con un nulla di fatto. Ora la giunta di Palazzo Cernezzi, su proposta dell'assessore al Bilancio Sergio Gaddi, ha revocato l'aumento della Tarsu. L'aumento previsto era del 15% per il 2010, pari a 29 euro in più all'anno nel caso di una famiglia che vive in un appartamento di 110 mq (da 193 euro si sarebbe passati a 222), e poi di un ulteriore 9% nel 2011. «La scelta - hanno fatto sapere dal Comune - è legata alla mancata aggiudicazione del nuovo servizio di nettezza urbana e alla conseguente proroga, fino al 31 dicembre 2010, del vigente appalto all'associazione temporanea di imprese tra Econord spa di Varese (capogruppo) e Acsm spa di Como. L'incremento slitta al 1° gennaio 2011. La copertura del costo del servizio raggiunge quest'anno una percentuale pari al 94,43%».
Nella stessa riunione la giunta ha deciso che nel 2010 le tariffe dei servizi a domanda individuale non subiranno alcun aumento, fatto salvo l'adeguamento Istat (pari all'1,04%), che verrà applicato a: tariffe per la fornitura e la posa in opera delle targhette per la numerazione civica; tariffe per concessioni di beni in occasione di manifestazioni, i servizi di igiene pubblica, l'ingresso al Faro Voltiano, le concessioni e i servizi cimiteriali; tariffe per l'uso delle sale riunioni delle sedi circoscrizionali; tariffe per i servizi di assistenza domiciliare e pasti caldi a domicilio per anziani e disabili; tariffe per i servizi di refezione scolastica e attività integrative; tariffe per i servizi integrativi di prima infanzia (nidi); tariffe per gli impianti sportivi; tariffe di rimborso spese per il rilascio di copie di rapporti redatti sugli incidenti stradali e delle spese di procedura postale; tariffe per il servizio estrazioni elenchi anagrafici effettuate dal Ced. Per tutti i servizi scolastici e i corsi sportivi legati all'anno scolastico, gli adeguamenti scatteranno a partire dal 1° settembre. Non subiranno adeguamenti, invece, le tariffe praticate dalla biblioteca e dai Musei Civici, quelle per le piscine cittadini (scuola media Foscolo, Sinigaglia, Casate, Muggiò) e dell'impianto del ghiaccio di Casate e quelle per i soggiorni climatici e i servizi di telesoccorso.

f.angelini

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