Martedì 30 Marzo 2010

C'è la riconferma di Gaffuri
Resta lui il più votato in città

COMO - «In provincia siamo attorno al 19%, quando alle recenti Europee avevamo fatto segnare il 16,2%. E questo è già di per sé un risultato incoraggiante. Se poi guardo al dato cittadino, allora quell'incoraggiante si trasforma in "altamente positivo". Perché valicare il 25% è "tanta roba"». Luca Gaffuri, consigliere regionale uscente - e in attesa della riconferma ufficiale - utilizza toni estremamente positivi per descrivere la performance del Partito Democratico in questa tornata elettorale declinata in chiave lariana. Del resto, anche in prospettiva personale, Gaffuri ha fatto man bassa di preferenze (12.806) tanto da superare le 9mila delle precedenti regionali. «In alcuni Comuni ho raddoppiato le preferenze, in altri le ho aumentate del 50%. Sì, bene così». Abissale il margine di Gaffuri sugli altri candidati Pd al consiglio regionale (Allevi, il più immediato inseguitore, non ha raggiunto le 1.500). «Ma vorrei ricordare il gran lavoro su Como che insieme a me ha svolto Vittorio Mottola - fa presente -. Un lavoro meritorio, che ha dato i suoi frutti».

In città, il Pd si conferma il secondo partito, così come Gaffuri si ripropone come il candidato in assoluto più votato. «Il cittadino della città di Como ha capito bene cosa fare - sottolinea il coordinatore provinciale Luca Corvi - viceversa in provincia questo ragionamento non è ancora compiuto. Ma è solo questione di tempo. Intanto, però, si va già molto meno a votare». Corvi puntualizza la sua esternazione. «L'elettorato comasco - precisa - ha valutato come la maggioranza Pdl-Lega abbia amministrato la città in tutti questi anni. Il caso Ticosa e il muro non sono che un paio solo di esempi di questo malgoverno. La città ha avuto modo di riflettere e ora si è espressa. Premiando il Pd che sta all'opposizione. E al nostro interno abbiamo iniziato un percorso destinato a portarci lontano».
Allude alle prossime amministrative, vero? «Certo - risponde Corvi -. Sono sicuro che cresceremo ancora parecchio. E nel frattempo l'elettorato prenderà ancora maggior coscienza della situazione che è costretto a subire».

Un passo indietro. A uno stato dei fatti che racconta come la coalizione pro Penati raggiunga a malapena il 27% in questa provincia. «Sapendo da dove si partiva, il risultato mi sembra discreto - rileva il coordinatore provinciale -. Ovvio, siamo ben lontani dal poter dichiarare di essere contenti, ma non dobbiamo demoralizzarci». Intanto, il consigliere regionale Gaffuri volge lo sguardo all'interno del Pirellone. «Si va verso una legislatura - prevede - in cui aumenteranno i consiglieri leghisti: ciò significa che Formigoni in questo suo nuovo mandato sarà tenuto ancor più sotto scacco dal Carroccio».

s.ferrari

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