Martedì 30 Marzo 2010

Studenti stranieri da ospitare
Intercultura cerca famiglie

L'altra faccia della globalizzazione. Arrivano da Thailandia, Brasile, Russia, Germania, Paraguay, Portorico, Honduras, Canada, ma non sono i classici immigrati, anzi. Sono tutti studenti ospitati da famiglie comasche, assistiti dai volontari di Intercultura di Como. I ragazzi accolti quest'anno stanno al momento frequentando scuole locali, come il liceo Terragni di Olgiate, il Giovio, il Gallio e il Ciceri di Como, l'istituto Monnet di Mariano Comense e il Grassi di Saronno. Scuole che si sono rese parte di un progetto educativo che le rende all'avanguardia sul piano dell'offerta formativa. Le famiglie di Como e dintorni hanno la possibilità di vivere un'esperienza unica  grazie ai programmi di accoglienza di studenti stranieri proposti da Intercultura, Onlus che dal 1955 opera  per diffondere progetti educativi di crescita interculturale. Chi sono queste famiglie che hanno deciso di accogliere gratuitamente uno studente straniero come se fosse un loro figlio naturale lo spiega Paola Caspani, punto di riferimento di Intercultura a Como. «Sono famiglie comuni, che sfidano l'immagine della famiglia moderna in crisi, i cui i membri sono divisi nel quotidiano auto isolamento davanti alle proprie postazione internet. Sono genitori che condividono con i figli un progetto che li terrà uniti per un intero anno, cercando assieme di aiutare un altro membro ad integrarsi nella loro vita di tutti i giorni e nella loro cultura. Sono figli che si mettono in gioco con i genitori, iniziando a percorrere in famiglia la strada della crescita interculturale».
Qualche esempio? «Lorenza, madre ospitante di Svetlana, proveniente dalla Russia, ricorda che quando ha portato Svetlana alla festa di Carnevale è impazzita dalla gioia. Lei ama molto la musica, il ballo e la moda. In Russia non hanno una festa simile con maschere, coriandoli e carri allegorici. Dopo la sfilata di Olgiate ha voluto andare anche a quella Cantù». Paula, dal Brasile, quando è andata in montagna e per la prima volta nella sua vita ha visto i prati ricoperti dalla neve ha chiesto a Laura, sua sorella: «Ma cosa è successo qui, perché è tutto bianco?» «Sono circa 50 famiglie comasche che negli ultimi 5 anni hanno accolto studenti stranieri provenienti da circa 50 Paesi. Per tutte le famiglie che vogliono crescere - conclude Paola Caspani - scoprire nuove culture e condividere assieme un'esperienza unica e forte, l'occasione si ripresenta anche quest'anno ed è da non perdere» Per maggiori informazioni sull'accoglienza a Como è possibile mettersi in contatto con Lia Butti (liabutti@ tiscali.it) o con Paola Caspani (caspani@ saep.it).

g.bardaglio

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