Domenica 11 Aprile 2010

Nido: con la crisi addio
alle liste d'attesa

CERNOBBIO Nido dopo tanti anni, senza più liste si attesa. Gli effetti della crisi che colpisce l'occupazione in Italia e il frontalierato in Svizzera stanno trovando un significativo riscontro riferito all'asilo nido intercomunale «Rita Fedrizzi», una delle migliori strutture dell'area comasca alla quale fanno capo i comuni di Cernobbio, Maslianico, Moltrasio. Con genitori (che non lavorano) e nonni, arruolati per far quadrare i bilanci familiari che si sostituiscono alla struttura comunale. Che, a sua volta, per incentivare le iscrizioni azzera le differenze tra le rette dei residenti e quelle dei non residenti in città. L'occasione per un'ampia disamina della situazione del nido è stata fornita dal passaggio in consiglio comunale di alcune modifiche al regolamento. Quella più importante permette di equiparare le tariffe delle famiglie residenti con quelle di genitori che pur abitando in altri luoghi prestano l'attività lavorativa a Cernobbio. Attualmente il nido, tra lattanti e divezzi, è frequentato da 32 bambini dei quali 23 di Cernobbio, 2 di Moltrasio, 6 di Maslianico, 1 proveniente da altri paesi. Dal momento che ci sono ancora posti a disposizione viene seguito con attenzione il prossimo ingresso di 2 altri bambini, ma da quanto s'è saputo dal sindaco Simona Saladini è significativo il fatto che a differenza del passato quando i posti erano contesi da un'infinità di richiedenti, le liste di attesa sono sparite del tutto. «In molte famiglie – ha detto il sindaco – ci sono componenti in mobilità o in cassa integrazione e il primo effetto deriva proprio dal mantenimento a casa dei bambini con un evidente risparmio. Per quanto riguarda le prestazioni erogate dalla struttura, la diminuzione dei bambini non comporta alcuna modifica e il funzionamento mantiene i livelli di eccellenza che hanno caratterizzato il passato. Siamo orgogliosi di vantare uno tra i migliori asili nido del territorio comasco, seguito con la massima attenzione sia dagli amministratori pubblici che dal personale comunale. Con la novità introdotta, ora vogliamo andare incontro alle esigenze di chi viene a Cernobbio per lavoro, una decisione significativa che sarà apprezzata».

f.angelini

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