Venerdì 16 Aprile 2010

E' un flop il fondo anticrisi
del Comune: poche erogazioni

COMO - Fondo anticrisi del Comune di Como: non è stato boom di domande. A disposizione, 500.000 euro, ma l'allora assessore ai servizi sociali e vicesindaco, Francesco Cattaneo, aveva assicurato che in caso di necessità, le risorse sarebbero potute aumentare e si trattava di risorse speciali, indipendenti da quelle ordinarie con il quale il Comune aiuta poveri, anziani, bambini, famiglie, emarginati.
Il bando era stato fatto e ripetuto: la prima graduatoria terminava a luglio 2009 e la seconda ad ottobre.  Fino a dicembre 2009, in tutto, sono stati erogati 171.950 euro, di cui 121.950 in borse lavoro e 50.000 in voucher, cioè in buoni spesa. Nella prima fase, sono state raccolte 40 domande, 30 per voucher, 10 per borse lavoro, 22 gli italiani, 18 gli stranieri. Due le borse erogate, per 2.400 euro e 35 i voucher, per 31.650 euro. Nella seconda fase, 79 le domande raccolte, di cui 64 per voucher e 15 per borse lavoro; 39 i richiedenti italiani, 40 i richiedenti stranieri; 10 le borse lavoro erogate per 45.200 euro e 58 i voucher sociali per 58.650 euro. Qualche domanda è stata respinta, perché la condizione presentata era incompatibile con lo strumento della borsa lavoro, assegnata a disoccupati, cassaintegrati, orari ridotti ed è la Cooperativa Il Seme che ha provveduto a trovare un'attività, remunerata, appunto con la borsa lavoro. Tra le attività, la spalatura della neve e la pulizia straordinaria del centro storico. Ma, alla fine, i numeri restano bassi: «E' mancata l'informazione - riflette Fausto Tagliabue, segretario generale Cisl - e infatti, si nota l'aumento delle domande sul secondo bando rispetto al primo, perché l'informazione è stata migliore».

m.schiani

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