Martedì 04 Maggio 2010

Schiaffo ai comaschi: premio
per i dirigenti del muro

COMO I premi (in denaro), per i due dirigenti che si sono occupati del cantiere delle paratie, Antonio Viola (direttore dei lavori) e Antonio Ferro (responsabile del procedimento) sono stati siglati lunedì dal sindaco Stefano Bruni. Per usare il termine tecnico si tratta della cosiddetta "retribuzione di risultato" e, ad entrambi, sono stati assegnati 15mila euro. Nel dettaglio Viola ha ottenuto 55.68 alla voce "media pesatura ponderata obiettivi", 10.5 punti su 20 alla voce "capacità di programmazione", 22 punti su 30 per l'attività gestionale dati dal direttore, un moltiplicatore pari a 1 (minimo 0.7, max 1.3) attribuito dal sindaco, 52.5% per "capacità di programmazione", 92% come "media raggiungimento obiettivi strategici" e 73.33% come "attività gestionali ordinarie". Ferro ha ottenuto 11.5 punti per la capacità di programmazione, 22 punti dal direttore generale, il moltiplicatore di 1 del sindaco. Per entrambi la traduzione è la stessa: 15mila euro. Esattamente mille euro in meno dei dirigenti "più bravi". Hanno ottenuto il massimo, cioè 16mila euro, Raffaele Buononato (bilancio), Franca Gualdoni (Istruzione), Oliviero Emoroso (vice segretario), Giovanni Fazio (Servizi informatici), Roberto Laria (Urbanistica).  Quasi il triplo di Alessandro Russi, storico dirigente del settore Ambiente, che ha ottenuto 6mila euro. A lui Bruni ha dato come moltiplicatore 0.8, meno di Viola e di Ferro che, come aveva detto il sindaco, non vanno valutati solo per il pasticcio del muro sul lungolago, ma anche per gli altri cantieri che hanno seguito durante l'anno. Prima di firmare il decreto con i premi il sindaco ha portato in giunta le sue valutazioni. Voti di cui si è discusso, ma che non ha cambiato sulla base delle rimostranze di alcuni assessori. Durante la riunione dell'esecutivo, da quanto si apprende, Francesco Scopelliti ha contestato il voto del dirigente del commercio e della comunicazione (che però per il suo contratto giornalistico non riceve premi economici), poi ha chiesto di differenziare le valutazioni tra Ferro e Viola, a suo giudizio «non colpevoli nella stessa misura» (il direttore dei lavori andava, secondo lui, penalizzato maggiormente). Faverio ha chiesto di abbassare il voto a Viola, mentre Enrico Cenetiempo si è speso (invano) per il responsabile dell'Ambiente (l'assessore alla partita, Diego Peverelli, era assente). Stefano Molinari dopo aver incassato il «no» all'incremento del punteggio per Maurizio Ghioldi, si è limitato a dire che su Ferro e Viola non avrebbe parlato lasciando intendere che la sua posizione era la stessa espressa a settembre in consiglio comunale (quindi molto critica).

f.angelini

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