Mercoledì 05 Maggio 2010

Un comasco su quattro
soffre per le allergie

 COMO Il 25 per cento della popolazione soffre di allergie. Un comasco su quattro lotta con starnuti, asma, prurito, broncospasmo dovute ai pollini e nell'ambulatorio di allergologia dell'ospedale Sant'Anna è una processione. Ognuno dei tre medici che lavorano lì visita in media una quindicina di pazienti al giorno. I problemi sono due, allergie agli imenotteri e ai pollini. Degli imenotteri (api, vespe, calabroni) si occupa la dottoressa Marina Mauro, di tutto il resto la dottoressa Marina Russello e il responsabile dell'ambulatorio Giambattista Gazzola. «Negli ultimi ventanni gli allergici sono più che raddoppiati - dice la dottoressa Mauro -. Vent'anni fa erano il 10 per cento della popolazione. Ora sono il 25». Per i bambini si tratta di una vera e propria invasione (ormai sono quasi tutti allergici) che però viene curata nell'ambulatorio pediatrico del San'Anna. Quindi i numeri salgono ancora di più. «Una delle teorie su questa esplosione delle allergie - spiegano la Mauro e la Russello - è la teoria igienica. Ibambini passano da un ambiente pulito all'altro, dalla piscina alla palestra, dalla casa alla scuola. Non passano più le giornate all'aperto rotolandosi nel fieno, non vengono in contatto con germi e batteri. Questo impedisce al loro sistema immunitario di creare gli anticorpi e quindi sviluppano le allergie che sono risposte sbagliate, abnormi ad agenti che vengono considerati nemici, anche se non lo sono». Da qui il proliferare di allergie alle graminacee e alle betulle.

f.angelini

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