Venerdì 07 Maggio 2010

Tragedia al Bassone:
detenuto si toglie la vita

COMO - La prima volta che entrò in carcere, Eraldo De Magro aveva 27 anni. Era stato fermato per una rapina in gioielleria e, prima di essere trascinato dentro la questura, era riuscito a divincolarsi, minacciare gli agenti con una pistola che i poliziotti non avevano trovato durante la perquisizione e, durante la fuga, sparare un colpo di pistola mortale contro un ignaro padre di famiglia che passava suo malgrado per viale Innocenzo, e al quale De Magro voleva rubare l'auto. Da allora è stato tutto un entrare e uscire dal Bassone fino a ieri mattina, quando i suoi compagni di cella lo hanno trovato ormai agonizzante.
Si è tolto la vita impiccandosi con il laccio delle scarpe, il 57enne rapinatore comasco. Recentemente, secondo fonti interne al carcere comasco, De Magro si era lamentato di sentirsi perseguitato dalla magistratura. Da una decina di giorni, inoltre, rifiutava il cibo e pare che avesse annunciato la sua morte scrivendo, sulla giornata del 6 maggio del calendario all'interno della cella, la parola «fine».
A dare enfasi alla notizia del suicidio al Bassone è l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere, che in una nota ha ricordato che con la morte di De Magro salgono a 100 i detenuti suicidi negli ultimi 18 mesi nelle prigioni italiane. Già 21 i suicidi dall'inizio dell'anno ad oggi.

m.schiani

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