Mercoledì 19 Maggio 2010

Zambrotta, comasco ai Mondiali
"Ma Scaramuzzo era più forte"

Metti una mattina in redazione con un campione del mondo. E metti che tra poche settimane, quello stesso campione, tornerà in maglia azzurra per difendere il titolo. Gianluca Zambrotta è cresciuto a Rebbio, a poche centinaia di metri dalla sede del nostro quotidiano ed è venuto a farci visita proprio pochi giorni prima di partire per il raduno dell'Italia di calcio che in Sudafrica difenderà la coppa vinta quattro anni fa. Fidatevi se vi diciamo che quel ragazzo serio e timido che cominciò a tirare i primi calci al pallone in oratorio e poi nell'Alebbio non è cambiato. Anche oggi misura le parole senza però essere banale, accettando di parlare di tutto. Persino del suo conto in banca. E dei progetti che sta preparando per quando deciderà che nel campo di pallone in serie A non c'è più posto per lui. Una chiacchierata che il nostro Nicola Nenci racconterà in esclusiva, sul prossimo numero del Mag. Ma un assaggio potete averlo ascoltanto la video intervista che è già on line sul nostro sito e in cui Gianluca ribadisce che al Milan si trova benissimo, però le sue squadre del cuore sono quelle per cui tifava da ragazzino: Como e Juventus. E che quando era piccolo c'era un suo compagno di squadra fortissimo, con i capelli biondi e un formidabile tiro mancino. Si chiamava Scaramuzzo. Chissà che fine ha fatto...

g.bardaglio

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