Mercoledì 19 Maggio 2010

Condannata a vent'anni
Sonya l'infermiera si sposa

MILANO - Sonya Caleffi, l'infermiera di Tavernerio (Co) condannata a vent'anni di detenzione per cinque omicidi commessi iniettando aria nelle arterie dei suoi pazienti all'epoca in cui prestava servizio all'ospedale di Lecco, si è sposata questa mattina nel carcere milanese di San Vittore, dove è detenuta da alcuni anni.
Assenti i suoi genitori, che non avrebbero condiviso la decisione della figlia, Sonya si è unita in matrimonio a un uomo conosciuto in carcere in uno dei rari momenti in cui i detenuti uomini incontrano le detenute donne. Un solo testimone per la sposa, cioè una assistente di San Vittore a cui l'ex infermiera è molto legata, una sorella e un cognato, invece, i testimoni dello sposo. Alla cerimonia, celebrata con rito civile, ha preso parte anche lo psicologo che assiste Sonya già da diversi anni. Il "regalo" della direzione del carcere è consistito nella opportunità di organizzare un breve rinfresco concedendo anche ai due novelli sposi di trascorrere un paio d'ore insieme in una delle salette colloqui.

s.ferrari

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