Sabato 22 Maggio 2010

Manager superpremiati a Como
mentre l'Italia tira la cinghia

Quasi 300mila euro tra premi, incentivi e altre indennità. È la somma distribuita ai vari dirigenti del Comune di Como per il lavoro svolto nell'arco del 2009.
Le cifre emerse nei giorni scorsi avevano già suscitato polemiche a non finire, soprattutto per il premio di risultato (15mila euro a testa) assegnato ai responsabili del cantiere delle paratie nonostante lo scandalo del muro, ma l'ammontare complessivo di indennità e incentivi incassati dai dirigenti - come emerge dalla tabella pubblicata in questa pagina - è ancora più alto. Ai premi, infatti, bisogna aggiungere il 2% sulle opere pubbliche previsto dal Codice dei contratti (ex legge Merloni) o gli incentivi legati all'Ici (nel caso del dirigente dei Servizi finanziari) o all'avvocatura (per la dirigente del settore legale). Infine, viene ripartita tra tutti un'ulteriore quota, che va a premiare maggiormente proprio chi ha ottenuto un'indennità di risultato più alta. I due dirigenti che seguono il cantiere sul lungolago - Antonio Viola e Antonio Ferro - incasseranno così quest'anno, rispettivamente, 17.144,45 euro e 16.576,90 euro tra indennità e incentivi. A Como, insomma, fioccano i premi. Proprio mentre il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, prepara un taglio del 10% agli stipendi dei manager pubblici che superano gli 80mila euro e del 10-15% alla remunerazione dei parlamentari, dicendosi pronto alle dimissioni in caso di bocciatura della manovra. Non solo. Mentre Como spende e spande, infatti, Lecco tira la cinghia. La giunta di centrosinistra del neoeletto sindaco Virginio Brivio nelle ultime ore ha cancellato la figura del direttore generale (risparmierà oltre 40mila euro) e ha abolito l'assegno ad personam di circa 14mila euro a testa attribuito ai dirigenti a tempo determinato, assicurandosi altri 70mila euro. Gli oltre 100mila euro che entreranno nelle casse del Comune verranno destinati a voucher per pagare cassintegrati e persone in difficoltà che si occuperanno della manutenzione del verde e dell'arredo urbano per conto dell'amministrazione.
Intanto, i rappresentanti del comitato di cittadini comaschi “Giù la giunta” ieri hanno fatto protocollare a Palazzo Cernezzi le 440 firme raccolte nel pomeriggio dell'8 maggio scorso a sostegno della richiesta di revoca del premio assegnato ai dirigenti responsabili del muro sul lungolago. Chiedono di destinare a scopi sociali i 30mila euro ottenuti da Ferro e Viola. Insieme alle firme, hanno consegnato una lettera in cui esprimono «sdegno» per «l'inadeguata conduzione» del cantiere delle paratie.
Michele Sada

p.moretti

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