Martedì 08 Giugno 2010

La manovra stanga Como
Ci costerà 2 milioni e mezzo

COMO La manovra "lacrime e sangue" in discussione al Parlamento costerà a ogni comasco 41 euro nel 2011 (circa 30 per le stime di Palazzo Cernezzi) e 65 come effetti cumulati al 2012. Cifre, queste, che per una volta collocano Como tra le città meno tartassate del Belpaese, preceduta solo da Ragusa, Grosseto, Treviso, Sassari, Rimini, Cagliari, Caserta e Modena. C'è però un altro lato della medaglia, molto meno esaltante: la manovra costerà ai cittadini comaschi tra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo di euro con il Bilancio 2011, di cui uno in mancati trasferimenti statali e 1-1,5 milioni in tagli o economie in generale. La conferma è arrivata ieri dall'assessore alle Finanze di Palazzo Cernezzi. «In un contesto difficile come l'attuale - dice Sergio Gaddi - con una manovra tanto pesante, la nostra posizione tiene. Non per fortuna, ma per l'oculatezza e la prudenza nella gestione di questi anni». Resta il fatto che l'amministrazione comunale dovrà attrezzarsi di forbici ancora più robuste rispetto al passato. «Alcuni tagli già li indica la legge: blocco delle assunzioni, riduzione degli incarichi esterni, economie diffuse, attenzione alla spesa. Ma è chiaro che va fatto anche un ragionamento sulle tariffe dei servizi a domanda individuale». Insomma, l'inclusione di Como nella top ten delle città meno "tartassate" rischia di trasformarsi in una beffa per tante famiglie con bimbi in età scolare.

p.moretti

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