Giovedì 17 Giugno 2010

Pastore insiste: pc nuovi
Costeranno 24mila euro

COMO - Computer portatili nuovi per i consiglieri comunali? All'indomani delle polemiche, il Comune difende a spada tratta la scelta di sostituire i pc: «Quelli attualmente in dotazione risalgono al 2004, sono obsoleti e mantenerli sarebbe anti economico per l'amministrazione. Infatti si rompono spesso e i pezzi di ricambio sono costosi e difficili da reperire. Inoltre, poter utilizzare un computer funzionale significa non sprecare carta e inchiostro per stampare i documenti indispensabili in aula». Era stato il presidente del consiglio comunale, Mario Pastore, ad illustrare la novità, aggiungendo: «I consiglieri dovranno comunicare al più presto se sono interessati ad avere il pc portatile o meno».

Se tutti optassero per il sì, Palazzo Cernezzi spenderebbe circa 24mila euro per dotarsi delle nuove apparecchiature, visto che per ogni computer si prevede una spesa «non superiore a 600 euro». Ma dall'opposizione continuano a piovere critiche. Ieri è stato Alessandro Rapinese (Area 2010) a tuonare: «Le priorità dovrebbero essere ben altre, non c'è proprio bisogno di sostituire i computer. Per l'uso che bisogna farne, vanno benissimo quelli disponibili attualmente. Forse qualcuno vuole un modello nuovo per farlo usare al nipote…». «Chi è dotato di un pc portatile personale, dovrebbe usare quello in aula - suggerisce - Io l'ho fatto. Tra l'altro abbiamo ottimi tecnici che configurano tutto senza problemi. I computer nuovi non andrebbero dati ai consiglieri, ma alla biblioteca, che ne ha pochissimi».

L'argomento tiene banco anche sul sito Internet de La Provincia e sulla pagina Facebook del giornale, dove fioccano i commenti: «Non ci sono soldi per le strade, ma ci sono per i pc e per i premi ai dirigenti». «Solo in caso di rottura, se non esistono i pezzi, si cambierà il pc - scrive Luca - Dubito che i consiglieri usino programmi che richiedono una potenza particolare, probabilmente un pc di 10 anni fa basta…».

Il presidente del consiglio comunale, Mario Pastore, replica: «Cambiare un computer alla volta non avrebbe senso, si spunta un prezzo migliore ordinandone una serie. Stiamo parlando di una spesa di 600 euro a consigliere per un pc che dura 6 anni, in sostanza 100 euro all'anno. Stampare migliaia e migliaia di documenti costerebbe di più. Se tutti usassero un computer, inoltre, risparmieremmo un sacco di tempo. Se poi qualche consigliere decide di usare il suo pc personale, fa benissimo. Ma resto convinto sia giusto fornirlo a chi ne fa richiesta, mentre oggi ci sono consiglieri che non lo hanno perché è sempre rotto. Se qualcuno non lo sa usare, faremo dei corsi, ma è ora di smetterla con lo spreco di carta. Che fine faranno i pc vecchi? Li useremo negli uffici che hanno bisogno solo della videoscrittura. Ricordo ai consiglieri che la novità era prevista nel bilancio di previsione appena approvato». L'Amministrazione provinciale ha seguito una strada diversa: il pc portatile viene fornito solo ai 5 consiglieri capigruppo.
Michele Sada

s.ferrari

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