Venerdì 25 Giugno 2010

Como: in bici
multata per il cellulare

Centoquarantotto euro di multa e cinque punti in meno sulla patente di guida. È la sanzione inflitta a una donna – un avvocato molto conosciuto in città – che transitava in sella alla sua bicicletta a poca distanza dall'ingresso carraio del Comune. Il motivo? Mentre pedalava, la professionista comasca era impegnata in una conversazione telefonica. L'utilizzo del cellulare le è costato davvero caro: fermata sabato mattina in via Bertinelli da un agente della Polizia locale, oltre alla salatissima multa ha rimediato una decurtazione di 5 punti dalla patente. Comprensibile lo stupore della donna, ma la legge parla chiaro e il vigile si è dimostrato inflessibile. Il Codice della strada prevede, in sostanza, il divieto di usare il telefonino se si è in movimento: auto, camion, ciclomotore, scooter o bicicletta pari sono. Perché punire anche i ciclisti? Parlare al telefonino mentre si è in sella a una bici significa condurre il mezzo con una mano sola e tale condotta viene considerata molto pericolosa. Tanto più se ci si trova in prossimità di un incrocio, come nel caso della cittadina comasca. Il primo ciclista vittima delle norme introdotte dal decreto sicurezza era stato un imprenditore bergamasco, multato nell'agosto scorso per aver attraversato un incrocio con il semaforo rosso.
Mi. Sa.

a.savini

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