Domenica 27 Giugno 2010

Como, dimenticati nel cassetto
del Comune 3.500 condoni

Nel cassetto del Comune di Como ci sono ancora circa 3.500 richieste di condono edilizio, alcune delle quali aspettano da anni e anni. Richieste che significano anche soldi per l'amministrazione, costretta a fare i conti con un bilancio a secco. È questa la tesi della commissione paesaggio presieduta da Fulvio Capsoni che ha scritto una lettera al sindaco, alla giunta e ai dirigenti del settore denunciando che «risultano giacenti più di 3.500 pratiche ancora da evadere mentre la richiesta di pareri alla commissione paesaggio è inaccettabilmente scarsa e diluita nel tempo. Ne risulta quanto risibile è l'emissione di provvedimenti di condono (28 nel corso di tutto il 2009) con grave danno economico per l'amministrazione comunale che non incamera contributi concessori ed enorme disagio nonché disfiducia dei richiedenti». La lettera di Capsoni si chiude dando la disponibilità a riunioni straordinarie della commissione e dicendo «altro che burocrazia "borbonica", si corre il rischio di dover dire "comasca"».
Il plico delle pratiche sulle scrivanie è finito anche in un'interrogazione indirizzata all'assessore all'Edilizia privata Maurizio Faverio e al sindaco e firmata da Marco Butti e da Gianluca Lombardi, entrambi del Pdl. I due danno i numeri: su tutte le sanatorie sono state chieste al comune 7.913 sanatorie di cui 6.029 in base alla legge del 1985, 1.144 in base a quella del 1994 e 740 in base a quella del 2003. A fine del 2009 erano state definite 3.085 pratiche e i due consiglieri denunciano anche il poco personale dell'ufficio. Dal canto suo Faverio fa presente che ha già attivato un sistema per cercare di accelerare i tempi attraverso una serie di straordinari pagati extra ai dipendenti al di fuori dal normale orario di lavoro.

e.frigerio

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