Giovedì 01 Luglio 2010

Salvaguardare Sant'Abbondio
Le carte smentiscono il sindaco

«La valorizzazione con piena visibilità del complesso monumentale di Sant'Abbondio da sud-est è di rilevante importanza». È scritto a chiare lettere nel bando di gara per la cessione e riqualificazione urbanistica dell'area ex Ticosa. Già quel documento, insomma, sottolineava la necessità di salvaguardare Sant'Abbondio e di non oscurarlo con il nuovo quartiere (tema balzato di nuovo al centro del dibattito nell'ultima settimana), a dispetto di quanto sostenuto dal sindaco Stefano Bruni: «Il bando non conteneva una richiesta sul “cannocchiale visivo” - aveva detto Bruni due giorni fa - Nel caso, andava posta allora come prescrizione». Il testo, in realtà, non lascia spazio a dubbi. Anzi, poche righe più avanti (sempre all'interno del capitolo «Contestualizzazione dell'intervento»), si legge: «Le emergenze del contesto devono trovare nella soluzione progettuale proposta un luogo che le valorizzi e le esalti secondo una gerarchia adeguata».
Carte alla mano, sul punto si soffermerà questa sera in consiglio comunale il presidente della commissione Urbanistica, Mario Lucini (Pd), che ha denunciato anche molte altre irregolarità nel programma integrato di intervento arrivato in aula in questi giorni. Rispetto all'oscuramento di Sant'Abbondio promettono ancora battaglia, inoltre, i dieci consiglieri liberal del Pdl, che avevano già inviato una lettera al sindaco chiedendo modifiche al progetto al fine di creare un “cannocchiale” visivo verso la basilica. Proprio questa sera, depositeranno un emendamento o un ordine del giorno (la discussione sullo strumento più opportuno da utilizzare è ancora in corso) per ribadire la loro richiesta. Si annuncia tutt'altro che tenero anche l'intervento del capogruppo della Lega, Giampiero Ajani: «Sicuramente - ha anticipato ieri - le altezze degli edifici previsti nel nuovo quartiere sono eccessive. Io non avrei fatto una torre di cinquanta metri, che può dare fastidio».

e.frigerio

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