Giovedì 01 Luglio 2010

Monte Olimpino, baby vandali
distruggono la palestra

COMO Vandali in azione nella palestra di una media: la Massina di via Interlegno a Monte Olimpino. Si tratta di quattro ragazzini tra i 15 e i 16 anni colti sul fatto dagli atleti di una delle società sportive - la scuola di shorinji kempo - che utilizzano la struttura per i loro allenamenti in orario serale, dalle 19 alle 22.
Varcato l'ingresso che dà sulla balconata da cui si può assistere alle partite e agli allenamenti, due addetti del club dedito all'antica arte marziale giapponese hanno visto il parquet della sottostante palestra tutto coperto di una coltre bianca. E quattro giovanotti intenti a svuoltare gli estintori. Questi ultimi, a causa del rumore che provocavano, non si sono accorti immediatamente di avere degli spettatori, ma comunque in tempo per darsi alla fuga quando quelli hanno cercato di rincorrerli. I ragazzi sono scappati dall'uscita di sicurezza in fondo al corridoio laterale dove si trovano gli armadietti, anche quelli precedentemente devastati. Tre sono scesi giù da via Interlegno e il quarto da via Pestalozzi, quindi si sono ritrovati tutti e quattro in via Cardina, dove un addetto della scuola di shorinji kempo, munito di scooter, è riuscito a raggiungerli. A quel punto i baby vandali si sono divisi, ma uno è stato rapidamente ripreso e acciuffato dall'uomo a bordo del ciclomotore. A quest'ultimo, Alessandro Bianchi, e agli altri colleghi nel frattempo arrivati in palestra, non è rimasto altro da fare, essendo l'impianto impraticabile, che chiamare il 113. La polizia ha condotto il ragazzino in questura per interrogarlo e individuare i suoi complici. Mentre in palestra sono arrivati gli uomini della scientifica per i rilievi del caso, nonché il dirigente dell'Istituto comprensivo Como Nord, Antonio Daniele, per fare l'inventario dei danni.
Risultano forzati quattro armadietti e due cassapanche: il contenuto in parte buttato per terra e in parte indossato dai vandali che sono stati visti scappare con pantaloncini e magliette di alcune della società sportive. Divelto un interruttore della luce. Svuotati tre o quattro estintori. Già l'anno scorso si era verificato un caso di vandalismo nello stesso impianto sportivo: allora scattò solo la segnalazione al preside, stavolta è stata fatta denuncia in questura.

p.moretti

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