Venerdì 02 Luglio 2010

Inquinamento, ozono alle stelle
Guasto l'impianto anti-smog

COMO L'impianto sperimentale di nebulizzazione che abbatte lo smog è fermo da quattro giorni: posto sul tetto di Palazzo Cernezzi, è rimasto a secco, senz'acqua, in conseguenza di lavori al terzo piano che avrebbero compromesso una conduttura idrica. Il guasto è forse una concausa della risalita di uno dei principali inquinanti atmosferici, atteso come in tutti i periodi di solleone: l'ozono. Si tratta del tipico inquinante estivo, formato dall'irraggiamento solare combinato principalmente con monossidi e biossidi emessi dai gas di scarico delle automobili. L'ozono è considerato un forte ossidante, danneggia la vegetazione e gli oggetti, irrita l'apparato respiratorio, diminuisce la capacità polmonare, favorisce la tosse, diminuisce le prestazioni dell'organismo, soprattutto nei soggetti anziani, bambini o asmatici. Già nei giorni scorsi, i limiti della prima soglia, 180 microgrammi per metro cubo, erano stati superati in Canton Ticino.
Adesso, il livello è stato superato anche a Como, il giorno 28 e il giorno 30 giugno: è a 189 microgrammi per metro cubo. E che cosa si può fare? La nebulizzazione avrebbe consentito, probabilmente, di tener sotto controllo l'ascesa.
In Canton Ticino, nel tratto fra Chiasso e Lugano, dove l'aria è più pesante, viene ridotta da 100 a 80 km l'ora la velocità massima delle auto e secondo le esperienze degli anni scorsi, questa misura reca qualche beneficio. Cioè, è meglio di niente.

p.moretti

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