Dietro alle ville neoclassiche
sbuca il cemento del Borgovico

Sulle ceneri dell'ex Subalpina di Como il progetto prevede 200 appartamenti e 300 posti. Il piano include anche un serie di villette a schiera, quasi completamente ultimate

Da via Borgovico non si vede quasi nulla, se non una gru e un groviglio di impalcature. Ma da via Prudenziana l'impatto è decisamente diverso e dietro alle ville neoclassiche affacciate sul lago si vede l'ondata di cemento su via Borgovico. Una fila di costruzioni tra le ville e la collina che decisamente non passano inosservate e che sono radicalmente diverse, sia per architettura, sia per dimensione, dal contesto circostante.
In un'ampia fetta c'era la Subalpina, dove l'impresa Castelli Re di Milano sta realizzando, per conto della Gbh spa di Milano, un nuovo quartiere sulle macerie dell'ex tintostamperia nata nel 1935 e chiusa dal 1997. L'insediamento prevede la realizzazione di circa 200 appartamenti e i parcheggi saranno oltre 300. Il progetto comprende, al piano terra del grande complesso a forma di C che sarà costruito dietro l'ex tintostamperia, alcuni esercizi commerciali. Al terzo piano dell'edificio ci sarà un ponte sospeso che formerà un grande terrazzo ad uso collettivo con vista lago. Sulla sinistra del ferro di cavallo, il progetto prevede anche una serie di villette a schiera, quasi completate e ben visibili anche dall'altra parte del lago.

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