Domenica 25 Luglio 2010

Rubens, oggi cala il sipario
Biglietti gratis e fuochi d'artificio

COMO Gongola, Sergio Gaddi, davanti all'ultimo dei cinque volumi messi a disposizione dei visitatori della mostra dedicata a Rubens. Ci sono, dice, commenti in cinese, russo e giapponese, pensieri... estatici di cultori rapiti: «Una meraviglia per l'anima», scrive per esempio una anonima estimatrice di Villa Olmo e del pittore fiammingo, il cui biglietto contribuià all'impresa. Già, perché questa sera, la settima grande mostra dell'era Gaddi proverà a sfondare la soglia degli 85mila biglietti in quattro mesi, per piazzarsi lontano da Magritte (che nel 2006 attrasse ben 115mila persone) ma per consolidarsi comunque al sesto posto nella speciale classifica che riunisce le mostre più visitate del Belpaese nell'arco dell'anno.
Costata circa un milione e mezzo di euro, «Rubens e i fiamminghi» è stata finanziata dal Comune di Como con 280mila euro: il resto lo ha garantito un folto parterre di investitori privati e, soprattutto, i biglietti (al costo di 9 euro) che, tirate le somme, hanno consentito di incassare più di 700mila euro: «È un dato - spiega l'assessore - che dice molto del "modello Como". La nostra è una sorta di produzione diretta che non ha costi di progetto... Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un evento che ha budget di gran lunga inferiori a quelli che altre capitali italiane dell'arte iniettano ogni anno in iniziative analoghe». Il programma odierno è fitto, per una sorta di «Gaddi's day» in cui l'assessore ai Grandi eventi tiene a sottolineare il piacevolissimo onere di regista, assunto, dopo quello di curatore, per pianificare nei dettagli anche lo spettacolo che alle 22.30 intratterrà tutti i visitatori che vorranno prendervi parte, gratuitamente, nel parco della villa: «Sarà l'occasione - dice il nostro - per offrire a tutti coloro che lo desiderano lo spettacolo che, in occasione dell'inaugurazione, fu riservato solo ad alcuni invitati».
E allora: con la benedizione (e la sponsorizzazione) di Amici di Como, Confartigianato e Ance, le danze si aprono alle 21, quando andrà in scena lo spettacolo teatrale «Don Chisciotte, cavaliere del Barocco»; seguiranno, dalle 22.30, proiezioni luminose in tre dimensioni, fontane danzanti e fuochi d'artificio. Poi, da mezzanotte alle due, porte aperte nei saloni della villa per un'ultima visita a Rubens e alle sue grazie, questa volta gratuita. L'ottava mostra? «Certo che ci sarà - assicura l'assessore curatore - Stiamo già lavorando su ipotesi diverse». Il toto nomi, divertissement per adepti, contempla Van Gogh, Andy Wharol e l'ottocento italiano.

p.moretti

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