Mercoledì 28 Luglio 2010

Tessile e gomma ripartiti
ma l'artigianato resta al palo

Si consolida la ripresa dell'economia comasca nel secondo trimestre dell'anno. A certificarlo i dati congiunturali diffusi ieri dalal Dacamera di commercio. Bene il tessile e la gomma-plastica entrambi con incrementi della produzione che sfiorano il 9%, in aumento la meccanica con un +6,8% e la chimica +4,3%. Segno meno, invece per l'abbigliamento (-1,7%) e il settore della carta-editoria (-4%). Ancora alle prese con le forti incertezze del mercato le piccole e medie imprese, mentre il comparto artigiano resta in netta sofferenza con fatturati negativi (-2%) per il manifatturiero e ordini non ancora ripartiti. Il rischio chiusura è infatti ancora in agguato come dimostrano i numeri dell'anagrafe camerale: nel secondo trimestre 2010 si è registrato un calo del 14% delle nuove iscrizioni, mentre sono 334 le attività cessate.
Un processo di ripresa lento, ma sicuro che viene confermato anche dal monte ore autorizzato dalla Cassa integrazione guadagni ordinari, inferiore al trimestre precedente nonché allo stesso periodo del 2009. Il trend di ricorso alla Cig nonostante ancora elevato è in costante diminuzione, nel secondo trimestre del 2010 sono state autorizzate 2,4milioni di ore contro i 4,3milioni del primo trimestre e i 6,3milioni del secondo trimestre 2009. Il settore metalmeccanico ha assorbito il maggior numero di quota superando il 38% del totale con oltre 900mila or, di cui 70mila a carico del comparto metallurgico e 850mila di quello meccanico. Seguono il tessile con 870mila ore pari al 36% e quello del legno con 280mila ore (12%). Il comparto edile chiude con 77mila ore pari al 13%.

e.conca

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