Martedì 03 Agosto 2010

Giù la vecchia torre
Al Sociale il ristorante è servito

COMO Rispetto alla bellezza del Teatro Sociale, che si appresta a compiere i suoi primi duecento anni di vita tutto restaurato e riportato allo splendore originale, era una vera e propria bruttura: da ieri è definitivamente un ricordo del passato. La “torre scenica”, ma permetteteci di definire quella grigia struttura piuttosto “torre oscenica”, non c'è più: il suo abbattimento è stato ultimato e, ora, è finalmente visibile la vera facciata Sud del teatro, quella, come racconta l'architetto Luca Ambrosini, costruita nel 1821, ultima parte del Sociale a essere completata. Come preannunciato i lavori della Despe - Demolizioni speciali di Torre de' Roveri (BG) hanno un impatto minimo sulla città sia in termini di rumore che per le polveri: le macerie vengono costantemente irrorate per evitare che le particelle si sollevino nell'aria. Esprime piena soddisfazione il presidente dei Palchettisti, Francesco Peronese, già immaginando le possibilità di un'area, quella dell'arena retrostante all'edificio, che solo ora è possibile intuire in tutta la sua vastità. Gli automobilisti possono stare tranquilli: nei mesi invernali il parcheggio sarà fruibile e, anzi, un cartello posto all'ingresso del cantiere promette la riapertura definitiva per il prossimo novembre. Per la facciata, invece, ci vorrà più tempo: in questo momento è solo un pallido resto di quella che venne progettata da Luigi Canonica: il grande architetto ticinese, autore dell'Arena civica di Milano, del Foro Buonaparte, tra i realizzatori del Teatro Alla Scala, iniziò a occuparsi del Sociale già nel 1812: fu lui a portare a termine il cantiere in tempo per l'inaugurazione dell'agosto 1813 e, in seguito, disegnò quella facciata che, negli anni Trenta, venne purtroppo coperta da quella “torre scenica”. L'arena, invece, è adibita a parcheggio dal 1967 e Ambrosini vuole essere pronto per il 14 ottobre, data della “prima” della nuova stagione lirica.
In seguito verrà ricavato un magazzino interrato e, nella terza fase, si opererà il restauro vero e proprio della facciata.
Anche l'ex ristorante cinese, per troppi anni completamente slegato dalla realtà della struttura che lo ospitava, è quasi pronto per tornare a fare parte del Sociale, fin dal nome: “18.13” per ricordare l'anno di nascita. Si sta ancora lavorando ma, da quanto è possibile vedere visitando il cantiere, come da volontà dei Palchettisti, per dimensioni e ambizioni si candida a diventare un punto di riferimento per la ristorazione almeno quanto il teatro lo è per la cultura.
Alessio Brunialti

a.savini

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