Giovedì 05 Agosto 2010

Sant'Anna bis, attacco del Pd
"Troppi dubbi sui carotaggi"

COMO - Chiede chiarimenti. A Infrastrutture Lombarde in quanto società a capitale regionale a cui è stata affidata la costruzione del nuovo ospedale e che «non può chiamarsi fuori», ma anche alla procura della Repubblica di Como che ancora non ha disposto carotaggi e analisi sotto il Sant'Anna bis. A farlo è il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, Luca Gaffuri che chiama in causa direttamente il procuratore Alessandro Maria Lodolini. A margine della festa del Sant'Anna aveva infatti dichiarato: «Siamo ragionevolmente tranquilli sul fatto che non si troverà niente. Aspettiamo gli esiti dei controlli sul sottosuolo, ma io credo che il periodo previsto per il trasloco non subirà modifiche. Era un obbligo morale disporre questi controlli, non si poteva non farli».

I carotaggi che sono stati eseguiti non sono tuttavia quelli disposti dalla procura, ma sono stati decisi da Azienda ospedaliera, Asl e Arpa dopo aver ricevuto una lettera dal pm che informava della possibilità (come dichiarato da più di un'autista della Perego Strade durante gli interrogatori) che nelle fondamenta dell'ospedale fossero stati scaricati rifiuti pericolosi come amianto crisotilo e bentonite. «Chiediamo con quali criteri sono stati fatti i carotaggi - interviene Gaffuri - poiché da quello che ci risulta la procura della Repubblica non ha indicato con precisione le aree oggetto di carotaggio. Per questo vorremmo sapere in base a quale criterio sono state scelte alcune zone piuttosto che altre, considerato che da quello che si può desumere dai contratti, quell'impresa non sembrerebbe avere agito in porzioni ridotte e delimitate del cantiere, ma in tutta l'area». E aggiunge: «Visto l'ottimismo che aveva avuto fin dall'inizio il procuratore della Repubblica sul fatto che non si troverà nulla, non capiamo perché la procura non abbia ancora dato l'ordine di effettuare carotaggi, ma semplicemente ne abbia consigliato l'effettuazione».

Il Pd è intenzionato ad andare a fondo anche sugli aspetti dei contratti e dei controlli. «Un'altra domanda legittima in questa fase - continua - riguarda i controlli compiuti nel corso dei lavori: se, ad esempio, le certificazioni sull'idoneità dei materiali che Perego Strade era tenuta a esibire siano state richieste da Infrastrutture Lombarde e dalle società che operavano per realizzare il nuovo nosocomio. Cercheremo fare verifiche sui prezzi con cui Perego ha partecipato all'operazione perché l'impressione è che i prezzi siano molto bassi rispetto al mercato. Una concorrenza sleale fatta, forse, con operazioni di smaltimento non regolari. Chiederemo anche chiarimenti sulla regolarità dei Durc (documenti sulla regolarità contabile, ndr)».
Gi. Ro.

s.ferrari

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