Martedì 17 Agosto 2010

Alla guida "mezzi sobri"
Il nuovo codice li aiuta

COMO - La guida in lieve stato d'ebbrezza non è più reato, ma un «illecito amministrativo»: lo dispone la riforma del Codice della Strada, entrata in vigore venerdì 13 agosto, una data già da cabala. Dopo aver minacciato stangate pure ai conducenti che si sarebbero tolti lo sfizio di una caramella al liquore, il legislatore ha pensato di usare indulgenza per la cosiddetta “prima fascia”, cioè per gli automobilisti sorpresi alla guida con un tasso di alcool tra 0,51 e 0,80 grammi per litro. Sarà la prefettura a decidere del loro destino, sia per quanto riguarda la sanzione pecuniaria, da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2000 euro e la sospensione della patente, da tre a sei mesi. Ma s'è già subito creato un problema sul quale le forze dell'ordine e la prefettura sono in attesa di chiarimenti e sarà proprio Como la prima città in Italia ad ospitare un convegno con un importante dirigente ministeriale che illustrerà tutti gli aspetti applicativi della riforma. Si terrà il 1° settembre prossimo, organizzazione curata dalla Polizia Stradale. Il problema: finora, anche il guidatore in stato d'ebbrezza lieve, da 0,51 a 0,80, veniva denunciato alla Procura e, salvo eccezioni, il procedimento si concludeva con decreto penale di condanna emesso dal Gip, sulla base degli atti. Un aperitivo,una birra e un limoncello rischiavano di costare 7.500 euro. La condanna consiste infatti nell'arresto, convertito in pena pecuniaria da 250 euro per ogni giorno di arresto: insostenibile per la maggior parte dei condannati, tant'è che il tribunale è intasato dalle opposizioni. Se dal 13 agosto in avanti, i bevitori mezzi sobri non rischiano più il decreto penale, sono aperti gli interrogativi su tutti coloro che sono stati trovati in lieve stato d'ebbrezza, ma la loro posizione non è ancora stata definita. Non è stato ancora chiarito se il fascicolo penale sarà chiuso con un «non doversi procedere», in quanto nessuno può essere punito per un fatto che non costituisce reato secondo una legge posteriore.
Maria Castelli

p.berra

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