Martedì 17 Agosto 2010

Como, il vicepreside rottamato
non vuole andare in pensione

COMO - C'è anche Bruno Magatti tra i docenti comaschi che il ministero vorrebbe spedire in pensione. E anche lui, vicepreside e “colonna” del liceo Giovio, non ci sta. A 59 anni ancora da compiere, non se la sente proprio di lasciare il suo posto. Pur avendo raggiunto i 40 anni di contributi (requisito che fa scattare il pensionamento), ha deciso di seguire l'esempio di altri colleghi che, come riportato nei giorni scorsi, stanno cercando un modo per riuscire a rimanere in servizio. Non ha scelto, per ora, la causa di lavoro, ma ha presentato un'istanza al preside della scuola, chiedendogli di ritirare il preavviso che aveva sottoscritto su indicazione della direzione regionale.
Docente di Matematica e Fisica, ha iniziato a insegnare al liceo scientifico cittadino nel 1979 e non se n'è mai andato, salvo una parentesi di quattro anni al Volta: «Ho iniziato presto e ho riscattato gli anni di laurea, quindi il ministero mi ha individuato come uno dei docenti che è arrivato ai 40 anni di contributi. Al pari di altri, vengo quindi invitato ad andarmene. Ma ho ancora tanta passione per il lavoro e mi sembra assurdo dover lasciare a 58 anni». Il “prof” si dice comunque moderatamente ottimista: «Non faccio parte di una classe di concorso che si segnala per un esubero di docenti e farò leva proprio su questo aspetto. Rimanendo in servizio, infatti, non rubo il posto a nessun giovane».
Michele Sada

p.berra

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