Venerdì 27 Agosto 2010

Tessera del tifoso
lo stadio non basta più

COMO Sono oltre cinquecento le richieste di rilascio di tessera del tifoso che la questura di Como ha esaminato nelle ultime settimane. Secondo quanto riferito dall'ufficio di gabinetto, le domande sarebbero state tutte accolte, senza eccezioni: «Del resto - spiega proprio il capo di gabinetto Giovanni D'Argenzio, che è anche funzionario dirigente della Digos - la procedura prevede che i nostri uffici verifichino la sussistenza di eventuali provvedimenti di divieto d'accesso a manifestazioni sportive (il cosiddetto Daspo, ndr), poi, una volta accertato che non ce ne sono, il nostro copmito si limita a fornire un parere favorevole».
Sulle procedura per il rilascio, negli ambienti del tifo regna una certa confusione, in parte anche alimentata dalla feroce ostilità mostrata fino a oggi nei confronti dell'iniziativa. Il tifo organizzato, per ora, rifiuta la tessera e, se può, contesta anche duramente, come accaduto l'altra sera alla festa della Lega di Bergamo, dove il ministro dell'Interno Roberto Maroni è stato duramente contestato dagli ultras atalantini. Non giova, tutto questo, a chiarire i diversi interrogativi che restano nipiedi anche a campionati avviati. La questura di Como fa sapere che il rilascio della tessera «è a carico della società di calcio e che il coinvolgimento del ministero riguarda soltanto l'espressione di un nullaosta». In altre parole: il tifoso comasco che volesse fare domanda di tessera, deve rivolgersi alla società di viale Sinigaglia la quale provvederà a fargli compilare un modulo prestampato da sottoporre subito dopo a viale Innocenzo. Ottenuto l'ok, la società sportiva rilascerà una attestazione provvisoria, in attesa che arriva la tessera vera e propria, ancora non consegnata a nessuno. Per la trasferta di Verona, in progamma dopodomani, i tifosi del Como che non dispongono della tessera non potranno accedere alla curva ospiti. Fanno sapere, sempre in questura, che il meccanismo è più semplice di quanto possa sembrare: andare in trasferta senza tessera si può, accedendo però ad altri settori dello stadio, dai distinti alle tribune. In toeria, il prefetto delle città che ospitano gli incontri potrebbe di volta in volta valutare l'estensione del divieto d'accesso senza tessera anche ad altri settori dello stadio (per esempio in occasione di trasferte particolarmente a rischio), ma non sarebbe questo il caso del Bentegodi, dove chi non ha tessera può tranquillamente scegliere i distinti. A Verona - ed è sempre la questura a confermarlo - non entrerà invece chi abbia acquistato, senza tessera del tifoso, biglietti di curva tramite Ticketone. Quello dei settori, per lo stadio Sinigaglia, è un bel problema, che preoccupa molto le forze dell'ordine: come noto, il nostro stadio dispone soltanto di due curve, come tali precluse ai tifosi in trasferta privi di tessera, e di una tribuna centrale. I distinti sono chiusi da un pezzo, il che significa che gli spazi a disposizione di chi è senza tessera sono limitatissimi. La riapertura del settore distinti, d'altra parte, non è prevista. Si vedrà: per il momento il numero delle richieste di tessera è in crescita. Non c'è un limite temporale. Potranno essere richieste e rilasciate per tutto l'anno.
Stefano Ferrari

a.savini

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