Venerdì 27 Agosto 2010

«Lei mi ha rotto il vetro»
Truffato un pensionato 

COMO Ennesimo tentativo di truffa, ieri mattina, in città, con un espediente quasi inedito per Como, benché in altre parti d'Italia sia un sistema ancora piuttosto diffuso. A raccontarlo è un pensionato residente nella zona di via Grossi che per due volte, nel giro di una sola settimana (l'ultima proprio ieri mattina)è stato affiancato dall'utilitaria di uno sconosciuto («si trattava per l'esattezza di una Fiat Seicento bianca», racconta la vittima a La Provincia) che pretendeva la restituzione di una somma dovuta per l'asserita rottura di uno specchietto retrovisore della macchina. «La settimana prima ci sono stupidamente cascato - spiega il lettore - Ero in via Grossi, quando quell'auto mi ha affiancato e quel tizio mi ha bussato al vetro. Impugnava qualcosa che somigliava a una fattura, indicante la cifra di 170 euro. C'era scritto che si trattava di una somma dovuta per la riparazione di uno specchietto... L'uomo mi accusava di essere l'autore del danno e quando gli ho risposto che 170 euro non li avevo, lui me ne ha chiesti cento, salvo poi accettarne sessanta, quello che avevo con me. Mi ha preso alla sprovvista: soltanto dopo ho realizzato che non avrei dovuto dargli un centesimo...». Il truffatore è ricomparso ieri, affiancando l'auto del pensionato all'imbocco di via Fiume, poco oltre la gelateria Luisita di via Dottesio:«Indossava calzoni corti bianchi, parlava un buon italiano, senza particolare accenti. Era sempre lui, ne sono certo. E ha tentato di nuovo di mostrarmi una fattura. Questa volta mi sono allontanato senza dargli un centesimo. State attenti, è un truffatore».

a.savini

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