Venerdì 27 Agosto 2010

Botte a donne e bambini
In quattro finisco in cella

COMO Aggredite al grido di «musulmane di m...». E' quanto accaduto, secondo la denuncia di due giovani donne marocchine, ieri sera ai giardini pubblici a lago. Protagonisti due filippini i quali, dopo essersi sbottonati i pantaloni e aver scaricato la vescica davanti alle incredule donne e a una bimba di due anni, avrebbero dapprima reagito a male parole alle proteste e poi detto: «Lo facciamo perché siete musulmane». Ne è nata una rissa che ha coinvolto anche i mariti delle due donne, e che è stata sedata dagli agenti della squadra volante della questura che hanno arrestato i due filippini e i due mariti marocchini per rissa. Stamane i due nordafricani sono stati scarcerati, mentre i due filippini restano in custodia cautelare: uno ai domiciliari, l'altro in cella. L'accusa, per loro, non è solo di rissa ma anche di discriminazione razziale, atti osceni in luogo pubblico e lesioni aggravate. Infatti, prima dell'intervento dei due mariti, i filippini - residenti a Como - avrebbero picchiato con un pugno una delle donne, tra l'altro incinta, schiaffeggiato l'altra e colpito, anche se per errore, pure una bimba di due anni. I protagonisti della movimentata a folle serata ai giardini compariranno in aula il 3 settembre prossimo per il processo.

p.moretti

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