Lunedì 30 Agosto 2010

Identità rubate a ignari
Finanziaria sotto inchiesta

COMO La nuova frontiera dei ladri va oltre i contanti e punta al furto di identità. La procura di Como ha aperto un'inchiesta su un presunto traffico illecito di dati riservati rubati, nei mesi scorsi, da due società finanziarie prese di mira da alcuni malviventi e - nell'ipotesi investigativa - ceduti a un'azienda concorrente. Gli agenti della squadra mobile della questura di Como, agli inizi dell'estate, hanno perquisito gli uffici dell'Athena Group di viale Varese e acquisito scatoloni interi di documenti che gli investigatori stanno ora passando al vaglio per verificare se si tratta di quelli rubati, in precedenza, in altre due società finanziarie della città.
Il blitz della procura è scattato dopo che gli agenti della squadra volante, alla fine di gennaio, hanno fermato in via Don Minzoni tre rumeni a bordo di una Volkswagen Passat con targhe romene e in possesso di un carico difficile da giustificare: un intero parcometro, completo di cassetta portamonete letteralmente segato pochi istanti prima nell'area di sosta subito dopo l'ingresso dell'ex ospedale psichiatrico San Martino, in via Castelnuovo. Accanto al parcometro e agli arnesi da scasso gli agenti hanno trovato anche dei documenti sui quali sono subito iniziati accertamenti. Si trattava di parte delle schede clienti rubate in due differenti società di Como specializzate in prestiti e mutui.
Un furto che aveva fin da subito destato l'interesse degli inquirenti, quello alle due finanziarie, in quanto i ladri si erano letteralmente disinteressati ai contanti che si trovavano all'interno di quegli uffici, ma hanno fatto man bassa dei fogli contenenti nomi, numeri di telefono, indirizzi, profili dei clienti.
L'inchiesta, scaturita dal sequestro degli atti che erano sull'auto dei rumeni accanto al parcometro segato, ha portato gli investigatori ad acquisire i tabulati telefonici dei rumeni arrestati per il furto dei parcometri e attraverso un complesso incrocio di numeri e contatti sono risaliti a quella che è sembrata una pista buona da seguire. Una pista che, agli inizi dell'estate, ha portato gli agenti a bussare agli uffici della società Athena, specializzata in finanziamenti, in mutui e in prestiti. Gli inquirenti hanno acquisito le schede clienti che erano nell'ufficio e, ora, dovranno incrociarli con quelle portate via alla concorrenza. Certezze su una connessione tra quei furti e la società perquisita non ve ne sono. Anche se di una cosa gli inquirenti sembrano certi: i furti compiuti sarebbero stati commissionati alla banda di rumeni. Da chi, con esattezza, sarà proprio l'inchiesta a stabilirlo.
P. Mor.

a.savini

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