Venerdì 10 Settembre 2010

I soldi non bastano più
Boom di protesti a Como

E' emergenza liquidità in provincia di Como, un problema che non tocca solo le aziende, ma anche i consumatori. Il retrogusto amaro della crisi viene proprio a galla quando alla scadenza non si riescono ad onorare gli impegni economici con una conseguenza inevitabile: l'aumento dei protesti cambiari.
Tra gennaio e luglio in Camera di Commercio sono stati registrati 5.953 tra cambiali e assegni  per un totale di 15milioni di euro, 5.417 dei quali hanno interessato solo il capoluogo per un importo complessivo di 14,2milioni di euro. Un dato che confrontato con il 2009 lascia presagire una difficoltà generale da non sottovalutare che potrebbe aprire scenari molto più complessi. Da gennaio a luglio dello scorso anno infatti erano state registrate 4946 posizioni per un totale di 14,6milioni di euro di cui 4396 nel capoluogo per un importo complessivo di 12,5 milioni di euro, nell'ultimo anno invece è cresciuto il numero di effetti lasciando inalterato il valore a dimostrazione che circolano sempre più documenti di importi anche minimi ai quali comunque non si riesce a far fronte.
Tra i paesi più infedeli, oltre al capoluogo che ingloba la maggior parte degli effetti protestati, Olgiate Comasco al primo posto con 171 protesti seguito da Menaggio con 54.
Dall'inizio dell'anno l'escalation delle cambiali e degli stessi assegni non pagati è stata continua infatti dai dati rilevati, nella banca dati protesti sono stati registrati a gennaio 771 posizioni per poi ridiscendere a 766 a febbraio (meno giornate disponibili per levare il protesto) per risalire costantemente a marzo (908) e ad aprile (929).

e.conca

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