Sabato 18 Settembre 2010

Cantù, le bozze del Pgt
Restano molti punti oscuri

CANTU' Nell'ultima bozza del Piano di governo del territorio fornita ai consiglieri comunali compaiono nuovi insediamenti commerciali, nuove indicazioni in merito al recupero delle cascine e si fa finalmente accenno al nuovo palazzetto. Ma della relazione illustrativa del piano dei servizi nemmeno l'ombra, così come della Vas, la valutazione ambientale strategica, il cui scopo è verificare la rispondenza tra i piani di sviluppo dell'amministrazione e gli effetti che avranno su una crescita sostenibile della città. Non proprio un dettaglio.
Non molto di nuovo sotto il sole, insomma, spulciando le bozze distribuite ai consiglieri comunali. La novità maggiore, il fatto che finalmente il pgt contenga il piano delle regole e quello dei servizi (sia pure ridotto a tabelle che fotografano la situazione attuale). Interessante la mappa della ripartizione dei piani di intervento (che pubblichiamo in allegato). Sono molti ed estesi, infatti, gli ambiti industriali, artigianali e commerciali con possibilità di riconversione, con e senza il vincolo di mantenimento degli edifici esistenti. Un paio di esempi, in via Battisti e tra via Milano e via Borgognone. Aree dove di fatto insistono fabbricati produttivi esistenti per i quali si vuole agevolare il trasferimento dell'attività e per le quali, in caso di dismissione, potranno venirvi realizzate abitazioni, commercio al dettaglio di vicinato attrezzature per lo spettacolo e la cultura, servizi sociali, autorimesse e artigianato di servizio con tipologie omogenee al tessuto edilizio residenziale.
Poco chiari, al momento, anche gli sviluppi relativi al tessuto commerciale. Si stabilisce, infatti, che sono state individuate delle direttrici commerciali, ovvero assi viari che attraversano la città e lungo le quali sarà possibile realizzare strutture di media dimensione, leggi fino a 2.500 metri quadrati. La cartografia, però, al momento fotografa solo l'esistente, dati per scontati gli oltre 8.000 metri quadrati del nuovo palasport. E, tra riconversioni e voci di corridoio, c'è chi già ne profetizza uno in arrivo nella ex Roncoroni, in via Milano, tra negozi e magari sale cinematografiche.
Capitolo cascine: nella prima versione del documento di piano si parlava di bonus volumetrici, per chi attuasse manutenzione e ristrutturazione, con o senza demolizione. Ora il premio per i ristrutturanti non è più in metri cubi ma in oneri scontati. Non cambia la sostanza, ovvero il fatto che le volumetrie delle cascine morfologicamente conservate potranno essere recuperate ai fini abitativi o per funzioni sociali, che si tratti di un agriturismo, di una club house – tipica dei golf, per citare un esempio per nulla a caso – o di una casa di riposo o per commercio. Inoltre, si legge che di fronte a ogni singolo caso si consentirà al Comune, «di differenziare e calibrare attentamente tali interventi con specifico riferimento alle caratteristiche dell'edificio». Il che significa che ogni cascina potrà fare storia a sé.

m.butti

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