Sabato 18 Settembre 2010

"Dateci quella strada"
Como si sveglia

COMO L'autostrada da Varese a Como si deve fare a tutti i costi, la politica si deve muovere in tempi rapidi e, soprattutto, si trovino i finanziamenti per il secondo lotto della tangenziale di Como (a prescindere da quale sia il tracciato). Lo dice forte e chiaro, in una lettera inviata al presidente della Provincia Leonardo Carioni e al presidente del consiglio provinciale Ferdinando Mazara, il comitato PromoVareseComoLecco che rappresenta 23 associazioni di rappresentanza delle categorie produttive e delle Camere di Commercio. In numeri 130mila imprese e 650mila addetti di tre province.
La lettera verrà discussa lunedì pomeriggio in commissione Territorio a Villa Saporiti. «Il comitato - spiega Valter Ferrario, direttore dell'Ance di Como e segretario della PromoVareseComoLecco - si era costituito per promuovere uno studio di fattibilità per collegare, con circa 10 chilometri, le tangenziali di Como e di Varese così come previste dalla Pedemontana». Il secondo lotto di Como (dall'Acquanera ad Albese) è stato poi stralciato perché «troppo costoso» (oltre 800milioni di euro) dalla Regione prima e da Roma poi anche se non c'è mai stato un euro per quel tratto in quanto società Pedemontana (che ha realizzato il progetto) non ha presentato il piano finanziario (non sarebbe riuscita a garantire il quadro economico dell'intero sistema Pedemontano). Eppure nell'accordo di programma originario era prevista la realizzazione di entrambi i lotti della tangenziale.
Il comitato, però, nella lettera è chiarissimo sul punto: il quadro finanziario del collegamento da Varese a Lecco presente nello studio di fattibilità che sarà presentato ufficialmente a breve non includerà il secondo lotto. Né originario e nemmeno alternativo. Il motivo? «A noi - spiega Ferrario - non importa come si fa il secondo lotto. Ne abbiamo semplicemente ipotizzato uno visto che l'ipotesi iniziale era stata definita troppo cara. Dove deve passare la strada lo decida la politica, ma sia chiaro che il secondo lotto per quanto ci riguarda deve essere finanziato da Pedemontana, come previsto dall'accordo di programma, oppure dalla Regione o dallo Stato. È escluso dal piano finanziario perché per noi è scontato che sia finanziato da Pedemontana: c'è un accordo scritto che va rispettato. La Provincia deve chiedere con forza che sia finanziato». Senza quei soldi (oggi non c'è un euro) crollerebbe l'intero progetto. Il comitato bussa alla Provincia che nelle scorse settimane aveva stralciato la Varese-Como-Lecco dal piano territoriale di coordinamento per dare «priorità al secondo lotto della tangenziale». «Noi - aggiunge il segretario - vogliamo andare a braccetto con la Provincia. È sbagliato stralciare il collegamento perché il secondo lotto, qualunque sia, ne è parte. Il problema di collegare i tre capoluoghi esiste e la politica lo deve risolvere in tempi rapidi. Noi abbiamo cercato e stiamo cercando, investendo risorse (600mila euro per lo studio di fattibilità, ndr) dare un contributo».
Gisella Roncoroni

a.savini

© riproduzione riservata