Mercoledì 22 Settembre 2010

Strada fantasma a Como
ma va messa sulle mappe

COMO La beffa del secondo lotto della tangenziale di Como (che per gli elementi che ci sono oggi sul tavolo non si farà mai) e dell'autostrada Varese-Como-Lecco (c'è solo uno studio di fattibilità e senza un euro di finanziamento) si abbatte su una serie di Comuni comaschi. Nel piano territoriale regionale, come è emerso nella riunione della commissione provinciale territorio, sono stati inclusi sia il secondo lotto della tangenziale (previsto dal Comune di Como zona Acquanegra fino ad Albese) sia l'ipotesi alternativa che va sempre dallo svincolo di Como a Orsenigo passando da Senna e Cantù. Tutti i Comuni interessati dai due tracciati che non c'è alcuna certezza verranno realizzati (tutt'altro) hanno ricevuto la comunicazione e sono obbligati a tenere in considerazione nei documenti urbanistici (primo tra tutti il piano di governo del territorio) il passaggio dell'autostrada anche se non verrà mai costruiti. Una beffa, tenendo anche conto che il passaggio di un'autostrada significa anche aree di rispetto e vincoli. Più di un commissario, che è anche sindaco, ha già detto che non terrà conto della prescrizione della Regione e, sul punto, è intervenuto anche il capogruppo del Pdl Serafino Grassi: «Vincolare tutti i comuni per il tracciato alternativo studiato nell'ambito della Varese-Como-Lecco non ha senso poiché ad oggi siamo in presenza di un semplice studio di fattibilità nemmeno presentato. Ci fosse il progetto preliminare sarebbe comprensibile, ma così è assurdo».
Intanto il clima a Villa Saporiti resta teso e la posizione della commissione territorio che chiede di impugnare l'accordo di programma con cui nel 2007 si stabiliva la realizzazione integrale della tangenziale trova condivisione anche tra diversi assessori. Del resto la giunta si era espressa in questo identico modo un anno fa. Adesso verrà attivato il meccanismo legale.
Gi. Ro.

a.savini

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