Mercoledì 22 Settembre 2010

Trasloco del Sant'Anna,
cinque ospedali in allerta

COMO Una parte dei pazienti di Terapia intensiva, poi tutti quelli ricoverati in Geriatria. Saranno loro i primi a mettere piede nel nuovo Sant'Anna, nella mattinata di giovedì 30 settembre. Nel pomeriggio toccherà a Pneumologia e Malattie infettive, poi via via tutti gli altri reparti, fino a mezzogiorno di domenica 3 ottobre, quando il trasloco potrà dirsi concluso. I dettagli del trasferimento sono stati illustrati ieri dall'azienda ospedaliera, che ha contestualmente ufficializzato la tempistica ipotizzata nei giorni scorsi, dopo la notizia del rinvio di una settimana di tutte le operazioni.
I pazienti verranno trasportati nella nuova sede a bordo di ambulanze, con una decina di mezzi che faranno la spola ogni giorno tra vecchio e nuovo Sant'Anna (per i casi meno problematici si utilizzeranno dei pulmini). Detto del primo giorno, si proseguirà venerdì 1 ottobre (al mattino Medicina, Oncologia e Stroke Unit, al pomeriggio Psichiatria, Neurologia e Nefrologia), sabato 2 (al mattino semi-intensivi di Neurochirurgia, poi Ortopedia, Chirurgia, Urologia e Ginecologia, mentre al pomeriggio Chirurgia plastica, maxillo-facciale, Otorino, Oculistica, Neurochirurgia e Patologia neonatale, infine a tarda sera Ostetricia e Nido) e domenica 3 (al mattino gli ultimi pazienti di Terapia intensiva, poi Unità coronarica, Cardiologia, Pediatria, Medicina per acuti). L'operazione più lunga sarà il trasporto dei piccoli della Patologia neonatale (servirà un'ora e venti per consentire il trasferimento in massima sicurezza di ogni bimbo), che avverrà anche con l'aiuto di specialisti dell'ospedale di Varese, in modo da non lasciare scoperto né il vecchio né il nuovo ospedale. Fin dal primo giorno di trasloco, al Sant'Anna bis sarà utilizzabile una sala operatoria, mentre le altre verranno attivate gradualmente per arrivare a pieno regime un paio di giorni dopo l'ultimazione del trasferimento
«Abbiamo studiato - spiega il direttore generale Andrea Mentasti - il miglior modello organizzativo possibile, avvalendoci della consulenza di una società austriaca specializzata. E, su indicazione della Regione, si è deciso di ragionare da sistema, coinvolgendo tutte le strutture del territorio nella fase del trasloco ma anche nei giorni che lo precederanno e seguiranno, per creare all'utenza il minor disagio possibile. È stato fatto un ottimo lavoro al tavolo coordinato dall'Asl». Proprio il numero uno dell'Asl, Roberto Antinozzi, rimarca: «Non ci sono mai state perplessità da parte delle strutture coinvolte, anche quelle non pubbliche o parzialmente pubbliche hanno risposto alle attese e voglio ringraziarle per la disponibilità». Cosa accadrà nei prossimi giorni? Lo spiega il direttore sanitario del Sant'Anna, Laura Chiappa: «Nei nostri presidi aumenteremo i posti letto medici nella settimana che precederà il trasloco, grazie a una riduzione degli interventi programmati; avremo quindi 10 letti in più a Cantù e 2 a Menaggio. Inoltre Villa Aprica metterà a disposizione 30 letti di area medica e cardiologica e il Cof di Lanzo 10 posti per nostri pazienti, così da facilitare le dimissioni. Non c'è stato bisogno di prevedere spostamenti fuori provincia».
Michele Sada

p.moretti

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