Sabato 25 Settembre 2010

Il dormitorio dei poveri
aperto tutto l'anno

COMO - Una buona notizia attesa da anni: il dormitorio di via Napoleona, quarantacinque posti letto, resterà aperto tutto l'anno. Il protocollo d'intesa tra comune e amministrazione provinciale di Como e l'associazione Piccola Casa Federico Ozanam è stato firmato ieri mattina in sala Giunta di Palazzo Cernezzi dal sindaco Stefano Bruni, dal vicesindaco e assessore comunale ai servizi sociali Ezia Molinari, dall'assessore provinciale Simona Saladini e dal presidente dell'associaizione Enrico Fossati.
L'ente di Villa Saporiti ha stanziato 90mila euro per la manutenzione straordinaria dell'edificio che ospita la Casa Luigi Palma. Aprirà tra la fine di ottobre e la prima metà di novembre, al termine dei lavori e quando verrà deciso se il comune sarà gestore diretto o affiderà la gestione, come già avveniva in passato. “Una città civile non poteva non dare una risposta a un tale problema”, ha affermato Bruni riferendosi a chi si trova, provvisoriamente o da tempo, in condizioni abitative precarie. Non solo quei soggetti che appartengono alle cosiddette “fasce deboli” (homeless, extracomunitari senza fissa dimora, alcoolisti, tossicodipendenti, sofferenti psichici) ma anche, in tempo di crisi, chi si è ritrovato per strada a causa dei motivi più svariati e imprevedibili. “Finalmente - ha proseguito il sindaco - si è trovato un accordo istituzionale per effettuare un importante salto di qualità per dare una soluzione definitiva a un bisogno reale”. L'associazione “Piccola Casa Federico Ozanam” è proprietaria della “Casa Luigi Palma” dal 1932, in locazione al Comune di Como fino al 30 settembre 2015 con la possibilità di un rinnovo  quinquennale. Il sodalizio effettuerà gli interventi di adeguamento della struttura per cui ha ricevuto il contributo provinciale dalla Provincia. Il dormitorio annuale sarà attivo continuativamente fino allo scadere del contratto di locazione ma c'è già l'impegno per arrivare al 2020: durante il primo quinquennio verrà effettuato un monitoraggio costante per programmare eventuali ulteriori interventi gestionali e strutturali. “La ricca provincia di Como oggi centra un grande risultato”, ha commentato l'assessore Saladini e se è vero che, il passato lo insegna, ci sono tanti che preferiscono vivere in strada, era necessario, nelle parole della Molinari, “Dare una risposta definitiva e di qualità ad un problema difficile. Soprattutto in un momento economico di crisi non dobbiamo dimenticare gli ultimi”.
Chi è stato improvvisamente colpito da un rivolgimento finanziario abbisogna più che mai di un centro dove essere accolto per non perdere la dignità e, magari, trovare le forze per rimettersi in piedi.
Alessio Brunialti

a.savini

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