Giovedì 30 Settembre 2010

Paratie e rifiuti, gli appalti
nel mirino dell'antimafia

COMO - Con l'Expo alle porte e lo spauracchio delle infiltrazioni di 'ndrangheta e criminalità organizzata assortita nel tessuto economico lombardo, l'antimafia non lascia niente di intentato. E quando incappa in appalti pubblici milionari, preferisce vederci chiaro. Potrebbe essere questo il motivo che hanno spinto gli 007 della Direzione investigativa antimafia di Milano a bussare alle porte di Palazzo Cernezzi e a chiedere, con formale lettera intestata "Dia", tutta la documentazione riguardante la gara per l'appalto rifiuti, che proprio in queste settimane ha visto la partecipazione di due colossi del settore (Econord e Aimeri Ambiente), e tutti gli atti relativi alla progettazione, all'appalto e al cantiere per la realizzazione delle paratie, il cui incartamento è stato inviato dalla procura di Como, nei giorni scorsi, ai giudici della Corte dei conti. Sul progetto paratie l'antimafia ha chiesto, in particolare, l'elenco dettagliato delle ditte che stanno lavorando - e hanno lavorato - nel cantiere del "Mose" lariano in appalto e in subappalto, elenco ovviamente accompagnato da tutte le certificazioni previste per legge, ivi comprese quelle antimafia. L'appalto per la realizzazione delle barriere antiesondazione se l'è aggiudicato la Sacaim di Venezia per 16 milioni di euro, una cifra che però è già lievitata di altri tre milioni per via di una perizia aggiuntiva e destinata a crescere ancora - e non di poco - in vista di una seconda perizia di variante. Per quanto riguarda l'appalto rifiuti, invece, gli uomini della Dia hanno chiesto a Palazzo Cernezzi di poter avere tutto l'incartamento dell'appalto: a partire dal bando alle relazioni sulla prima gara, a cui ha partecipato la sola Econord (e finita con un nulla di fatto per il mancato raggiungimento del punteggio minimo della ditta concorrente); dall'elenco delle aziende partecipanti alla seconda gara, alla documentazione allegata. Insomma: riflettori puntati sull'intera partita rifiuti, da sempre terreno delicato anche per via degli enormi interessi economici connessi. Basti pensare che la società che, tra Aimeri Ambiente ed Econord, si aggiudicherà l'appalto potrà contare su una commessa da 82 milioni di euro per i prossimi sette anni. La documentazione richiesta non è ancora partita alla volta di Milano, anche perché - sul fronte appalto rifiuti - la commissione aggiudicatrice non si è ancora riunita per valutare la documentazione. Lo farà nei prossimi giorni, quando le offerte saranno messe a confronto e dal cilindro spunterà il nome della vincitrice.

a.savini

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