Martedì 05 Ottobre 2010

Elezioni in Brasile,
Silva fa felice Como

Qualcuno, sul lago di Como, ha seguito con particolare attenzione le elezioni presidenziali che si sono svolte l'altro ieri in Brasile. E ha fatto il tifo per la candidata ambientalista Marina Silva che, pur essendo arrivata terza, è stata l'unica vera sorpresa uscita dalla urne. Con il suo 19,3%, a fronte di sondaggi che alla vigilia del voto la accreditavano di 11 punti, ha rinviato la festa della favoritissima Dilma Rousseff, che si è fermata al 46,9% e quindi dovrà andare al ballottaggio con il socialdemocratico José Serra (32,6%).
Gli amici comaschi della Silva sono quelli dell'associazione Amazzonia-Brianza, che l'hanno portata più volte sul Lario negli anni scorsi. La prima nel '96, quando l'associazione non era ancora nata ufficialmente. L'allora senatrice brasiliana intervenne al congresso provinciale della Cgil, di cui era segretario Giovanni Moretti, tra i fondatori di Amazzonia-Brianza. A novembre del 2004 la Silva tornò a Como da ministro dell'Ambiente del primo governo Lula e incontrò sia le autorità locali sia alcune centinaia di studenti delle scuole superiori riunite nell'aula magna del Politecnico. Due anni dopo un'altra, rapida, visita, nella sede dell'azienda di Giacomo Castiglioni, che di Amazzonia-Brianza è il presidente.
«Abbiamo seguito anche la vicenda che l'ha portata ad uscire dal governo Lula - racconta Moretti -: l'ha fatto in base alla sua visione di lotta per la difesa della foresta amazzonica, contro l'ipotesi di distruggere una parte della foresta per creare delle piantagioni di soia, e contro la diga mastodontica costruita in prossimità della foce del Rio delle Amazzoni, che ha comportato la distruzione di molti alberi». La volontà di «difendere la foresta così com'è» è ciò che accomuna i progetti di Amazzonia-Brianza e la politica della Silva. «Utilizziamo il tasso di crescita naturale degli alberi - spiega Moretti -, li lavoriamo in loco e tutto questo permette alle famiglie che vivono nella foresta di rimanere dove sono migliorando il proprio reddito e a chi vive nei centri abitati vicini, come Xapurì, di impiantare attività economiche significative». A Xapurì, città natale di Chico Mendes e della stessa Marina Silva, Amazzonia-Brianza ha creato una scuola-bottega di falegnameria, da cui è nata una cooperativa di giovani che produce mobili. Ora sta organizzando degli stage per i falegnami brasiliani nelle aziende canturine. Per chi volesse saperne di più, o dare una mano, scrivere a giovanni.colombo@castiglioni.net.

p.berra

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