Venerdì 29 Ottobre 2010

Strappo in Comune a Como
Cinque consiglieri via dal Pdl

Strappo pesantissimo a Palazzo Cernezzi con cinque consiglieri del Pdl che hanno deciso di dire addio al partito.
L'annuncio è stato dato ieri sera in aula da Piercarlo Frigerio, che ha detto: «In considerazione delle voci che si rincorrono sui mass media locali, mi sento in dovere di preannunciare che, in occasione del prossimo consiglio comunale (il 4 novembre, ndr), stante il perdurare di una situazione all'interno del Pdl di forte disagio, più volte manifestata ai vertici locali che non ha portato al raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle linee programmatiche, il sottoscritto e i consiglieri Arturo Arcellaschi, Pasquale Buono e il presidente del consiglio Mario Pastore, provvederanno alla costituzione di un gruppo consiliare autonomo, al di fuori del gruppo consiliare del Pdl. Nell'occasione - ha aggiunto Frigerio - verrà depositato un documento contenente le motivazioni amministrative e politiche, il nome, il capogruppo ed il vice capogruppo del nuovo gruppo consiliare. In attesa di tale data daremo altresì avvio a consultazioni con i capigruppo dei vari gruppi e in particolare con Emanuele Lionetti di "Liberi per Como"».
Il quinto componente del nuovo gruppo sarà Andrea Anzi, subentrato proprio ieri sera al dimissionario Stefano Rudilosso. Andrea Anzi, entrato in consiglio in quanto eletto nelle file di Forza Italia (nel 2007 non c'era il Pdl), ha subito chiarito in aula che passerà nel nuovo gruppo che sarà costituito tra una settimana. Gruppo in cui dovrebbero entrare anche Lionetti e Bottone di "Liberi per Como". «Non ho mai aderito al Pdl e non intendo aderirvi», ha spiegato Anzi.
Ieri Pasquale Buono, uno dei "ribelli", ha peraltro fatto sapere che «ci sarà un incontro con gli assessori Ezia Molinari, Sergio Gaddi ed Etta Sosio per verificare se anche da parte loro c'è condivisione e interesse per il nuovo progetto». I rumors di Palazzo dicono che con buona probabilità Etta Sosio potrebbe aggregarsi.
I cinque consiglieri che creeranno il nuovo gruppo sono fortemente critici nei confronti del sindaco Stefano Bruni e, se è chiaro che il presidente Pastore potrebbe scegliere l'astensione durante il voto per la sfiducia al sindaco (in programma il prossimo 8 novembre), gli altri quattro sembrano essere pronti a dare il colpo di grazia all'amministrazione Bruni. Facendo i calcoli, infatti, ai 15 consiglieri dell'opposizione si aggiungerebbero altri 6 (quattro ex Pdl e i due di "Liberi per Como"), arrivando così a 21 voti. Sufficienti per far cadere l'amministrazione.

p.berra

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